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Statuto delle imprese

di: Remo Lepori
Statuto delle imprese
30.12.2011
Nel novembre scorso è stato definitivamente approvato dalle Camere lo “Statuto delle imprese” (Legge 11 novembre 2011, n. 180) che è ormai entrato in vigore dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale 14 novembre 2011, n. 265. Le più importanti misure contenute nello “Statuto”, e che indubbiamente riguardano prevalentemente le piccole aziende, sono quelle relative:
  • alla semplificazione burocratica;
  • all’obbligo di recepimento entro 12 mesi della direttiva UE sui ritardati pagamenti anche tra privati;
  • al Garante per le micro e piccole imprese (comprese ovviamente anche quelle che operano nei settori dell’installazione di servizi e impianti elettrici);
  • agli incentivi ai nuovi imprenditori (soprattutto a giovani e donne);
  • all’accesso facilitato agli appalti.

RITARDO DEI PAGAMENTI
Si deve osservare, per ciò che riguarda in particolare i problemi e le difficoltà delle piccole e piccolissime imprese operanti in pratica in tutti i settori commerciali produttivi e dei servizi, in relazione all’aumento dei ritardi di pagamento e delle insolvenze, che quasi sempre resta inapplicata (o inapplicabile) la norma che prevede la mora automatica quando i pagamenti vengono effettuati dopo i 30 giorni (“pagamento standard”) o il termine espressamente concordato tra le parti.
La ragione fondamentale che determina questa situazione si deve ricercare nel fatto che normalmente la forza contrattuale delle aziende minori non è tale da poter competere con quelle di imprese più importanti, e d’altronde la richiesta di interessi potrebbe risultare non opportuna o provocare ritorsioni.
Anche il rapporto con le pubbliche amministrazioni penalizza particolarmente la piccola impresa che deve quasi sempre subire ritardi, a volte anche molto pesanti.
Non è d’altronde possibile ignorare che il fenomeno dei “ritardi” si è aggravato per le conseguenze della crisi economica e finanziaria che da più di due anni incide profondamente e negativamente sull’andamento e sulla caduta della redditività delle imprese.
Si tratta, in generale, della riduzione, o addirittura della mancanza, dei margini di liquidità delle aziende medio-piccole per effetto dei ritardi di pagamento da parte dei clienti.
Le cause del fenomeno sono facili da identificare. Le aziende minori si trovano infatti nella condizione di sopportare, e quindi in qualche modo di accettare, i ritardi di pagamenti dai loro “grandi clienti” (e non solo della P.A.), quasi sempre senza potersi rivalere nei confronti dei loro fornitori. Infatti le posizioni dominanti sia di una parte dei loro clienti che di molti loro fornitori riduce notevolmente la loro forza contrattuale.
Ora il nuovo “Statuto” prevede che la direttiva UE sui pagamenti sia recepita entro un anno.

TRASPARENZA, ADEMPIMENTI E LEGGE ANNUALE
Non sono da trascurare, per la loro importanza due provvedimenti previsti nello “statuto” che dovranno essere attuati, se pure con efficacia differita.
Si tratta della riduzione degli oneri informativi che gravano sulle imprese, vale a dire i regolamenti ministeriali o interministeriali, nonché i provvedimenti amministrativi a carattere generale adottati dalle amministrazioni dello Stato al fine di regolare l’esercizio di poteri autorizzatori, concessori o certificatori, nonché l’accesso ai servizi pubblici, ovvero la concessione di benefici.
Tutti i provvedimenti suddetti devono recare in allegato l’elenco di tutti gli oneri informativi gravanti sui cittadini e sulle imprese.
Per onere informativo si intende qualunque adempimento che comporti l’elaborazione, la trasmissione, la conservazione e la produzione di informazioni e documenti alla Pubblica Amministrazione.
Per quanto riguarda la “legge annuale”, al fine di attuare la comunicazione della Commissione Europea del 25 giugno 2008 che prevedeva una corsia preferenziale per la piccola impresa, entro il 30 giugno di ogni anno, il Governo su proposta del ministro dello Sviluppo Economico dovrà presentare alle Camere un disegno di legge annuale per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese volto a definire interventi in materia per l’anno successivo.


ESIGENZE DELLA PICCOLA IMPRESA
Non si può negare che lo Statuto contiene una serie di disposizioni che dovrebbero contribuire a risolvere almeno in parte i problemi delle imprese, soprattutto di quelle piccole: incassi regolari e non “differiti”, semplificazioni amministrative e tributarie.
Ma urgono ancora provvedimenti per la riduzione e l’accorpamento delle “scadenze” fiscali, amministrative e contributive; maggiore tutela e trasparenza nei rapporti con l’Amministrazione pubblica.
Si deve ancora una volta sottolineare che la piccola impresa deve essere liberata dal gravame delle spese eccessive che deve sostenere quando non è in grado di provvedere direttamente e autonomamente per rispettare e assolvere tutti i numerosi adempimenti amministrativi, tributari, e previdenziali, e devono ricorrere al “consulente” e al commercialista.
In realtà la piccola impresa ancora oggi si trova nella condizione, indubbiamente anomala, di sopportare costi amministrativi e di gestione che aumentano indirettamente, ma a volte notevolmente il carico tributario vero e proprio.

Il testo dello Statuto delle Imprese può essere scaricato nell'area download

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