ENERGIA / FONTI RINNOVABILI - ARTICOLO

Pannelli radianti Pantherm per la nuova succursale di Zanichelli

Pannelli radianti Pantherm per la nuova succursale di Zanichelli inserito il: 03.02.2010
tratto da 'Infoimpianti'

Zanichelli, casa editrice con sede a Bologna, sta costruendo una nuova filiale per la regione Lombardia a Rozzano, in provincia di Milano. La struttura è composta da un capannone di 2.690 m2, utilizzato come deposito libri che arrivano direttamente dalla sede, e da una zona uffici distribuita su tre piani. Al piano terra ci sono la sede amministrativa e gli uffici degli agenti, al primo la redazione, mentre il secondo è ancora da definire.

“Il committente - spiega il progettista Massimiliano Marchesini - aveva l’esigenza di creare un comfort ottimale e una condizione di benessere adeguata per i suoi dipendenti. Abbiamo cercato così di mantenere al minimo i consumi energetici, realizzando una struttura che fosse il più possibile isolata termicamente, garantendo un risparmio energetico e una sostenibilità ambientale”.

Sull’intera superficie del capannone sono stati posizionati pannelli radianti a pavimento Pantherm, usati sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo. “La scelta del riscaldamento a pavimento - prosegue il progettista - permette la diffusione di un calore uniforme e omogeneo; senza moti convettivi dell’aria, infatti, si riducono le polveri sospese, favorendo la miglior aria respirata. Per il raffrescamento estivo, invece, si è abbinato un impianto di aerotermi per attuare la deumidificazione ed evitare la condensa, favorendo il comfort, senza alcuna sensazione di fresco forzato e conseguenti possibili problemi alle vie respiratorie”.

Gli impianti a pavimento Pantherm impiegati sono composti da: pannelli isolanti lisci con doppio spessore di isolamento per contenere il più possibile le dispersioni verso il terreno, tubi in polietilene ad alta densità con barriera d’ossigeno PEX-B da 20x2, fogli Thermoflux termoriflettenti a bassa densità, con particelle atte a riflettere verso l’alto la radiazione termica, fogli barriera a vapore per una maggiore resa dell’impianto, graffe per il fissaggio, guaine corrugate protettive e cornici perimetrali industriali in polietilene espanso a cellula chiusa. Per la distribuzione dell’acqua degli impianti sono stati installati i collettori Manitop in materiale termoplastico, con inserti di ottone a comando termostatizzabile e con regolatori di flusso. “Questi collettori – continua Marchesini - hanno una perdita di carico molto bassa e permettono una distribuzione più uniforme su ogni anello di circuito. La precisione della regolazione istantanea delle portate, infatti, consente di parzializzare il flusso idrico, bilanciando in maniera ottimale il riscaldamento dell’intero capannone. Tutti i collettori termoplastici Pantherm, inoltre, si distinguono per l’elevata resistenza agli agenti chimici, alla corrosione e al calcare”.

Congiuntamente ai pannelli radianti sarà realizzato anche un impianto a pompe di calore sia per riscaldamento che raffrescamento, per ottenere il massimo dell’efficienza energetica, che porterà ad un risparmio del 40-50% nei costi di gestione dell’impianto stesso. Le pompe utilizzate, sono a motore endotermico a gas metano e hanno un’elevatissima efficienza energetica. “Il principio di funzionamento – sottolinea il progettista – è simile a quello delle pompe di calore elettriche, ma la particolare progettazione e l’alta tecnologia dei motori a gas impiegati, consentono lunghi intervalli di manutenzione e bassi livelli di rumorosità. L’energia termica del motore viene poi recuperata tramite un particolare sistema di raffreddamento ad acqua. Le pompe di calore sia per l’inverno che per estate ci permettono di ridurre l’impegno di potenza elettrica. Un gruppo frigorifero di equivalente potenza, avrebbe impegnato 60 KW di potenza elettrica invece il gruppo pompe di calore sfrutta solo 6 KW”.

“Durante l’installazione dei prodotti Pantherm, specialmente in un capannone di tali dimensioni, – rileva Marchesini – molto importante è stato il corretto coordinamento tra chi ha posato gli impianti a pannelli e chi ha eseguito poi il massetto di copertura. Non è possibile, infatti, effettuare prima la totale posa di tutto l’impianto e poi quella del massetto, ma è necessario avanzare per zona, in modo tale da permettere alle macchine che devono gettare il massetto, di muoversi nel capannone in vicinanza alle varie aree di lavoro. Non sono state necessarie opere particolare in questa fase, ma una cura meticolosa nella posa dei pannelli di isolamento dovuta appunto all’enorme superficie impegnata”.

“Mi sono orientato sui prodotti Pantherm – conclude il progettista Marchesini – perché oltre a rispondere alle esigenze mie e del committente, hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo. Pantherm inoltre, è un’azienda consolidata, con alle spalle trent’anni di esperienza e che offre garanzia nel tempo. Il rapporto con l’azienda è stato ottimo, in quanto ci ha fornito un continuo supporto tecnico, sia nella fase progettuale che in quella realizzata e ha dimostrato una flessibilità esemplare nel presentarci la soluzione impiantistica più idonea”.

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