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Convegno:“La casa evoluta. Certificazione ambientale, certificazione energetica, bioarchitettura e domotica”

Convegno:“La casa evoluta. Certificazione ambientale, certificazione energetica, bioarchitettura e domotica” inserito il: 20.05.2010


Certificazione energetica, certificazione ambientale, bioedilizia, efficienza e risparmio energetico, domotica: ambiti disciplinari diversi eppure integrati. Quali sono le linee di lavoro che possono interessare le imprese dell’artigianato? Quali le novità che possono rappresentare opportunità di sviluppo per la filiera delle costruzioni?

Questi i temi affrontati nel convegno “La casa evoluta. Certificazione ambientale, certificazione energetica, bioarchitettura e domotica” che si è tenuto a Roma presso la sede di Confartigianato Imprese.

Ne hanno parlato importanti rappresentanti istituzionali e rappresentanti del mondo delle imprese. Erano presenti, infatti, l'Ing. Valentini – coordinatore del GdL Efficienza Energetica dell'ENEA, l'Arch. Martelli del GdL Efficienza Energetica dell'ENEA, l'Ing. Montresor – per il Consiglio Nazionale Ingegneri, il Dott. Dionigi - Responsabile Formazione Gewiss, l'Arch. Capuani – per il Consiglio Nazionale Architetti, l'Arch. Vanin di ITACA e il presidente dell'Istituto Nazionale di Bioarchitettura.

L’incontro, voluto e organizzato da ANAEPA – Confartigianato, segna un importante passo di un percorso di condivisione delle strategie e degli obiettivi per tutto il “Sistema Confartigianato”. Hanno partecipato, infatti, Arnaldo Redaelli, presidente di Confartigianato Anaepa, Giovanni Barzaghi, presidente di Confartigianato Impianti, Francesco Rotta, presidente di Confartigianato Elettricisti e Fabio Menicacci, Segretario Nazionale di ANAP – Confartigianato.

Arnaldo Redaelli, Presidente Nazionale di ANAEPA – Confartigianato commenta: “oggi, assistiamo ad una evoluzione che vede la casa come rifugio. Nonostante si sia ampliato lo spazio a disposizione di ciascuno di noi, nonostante siano facilitati gli spostamenti (aerei, treni ad alta velocità…) e le comunicazioni (internet), le persone sono sempre più confinate e la casa è sempre più un guscio. In questo contesto il nostro sforzo deve essere sempre più orientato alla realizzazione di edifici, case, quartieri che coniughino le esigenze abitative e i bisogni delle persone, alla qualità architettonica, all’estetica, alla sostenibilità. In questo senso, la “Casa Evoluta” è una straordinaria opportunità”.

Il Presidente della Federazione Impianti, Giovanni Barzaghi, aggiunge “si tratta di una importante occasione di dialogo tra i mestieri dell’artigianato, il mondo delle professione e le Istituzioni che sono chiamati a fare massa critica sulla qualità dell’abitare, anche in rapporto ai soggetti fragili. Siamo convinti che solo il lavoro congiunto delle categorie può aiutare il superamento della frammentarietà di standard, di linguaggi e specializzazioni, favorendo l’integrazione di tutti i componenti del sistema edificio/impianti a vantaggio di tutto il sistema casa”.

Prosegue Francesco Rotta, presidente di Confartigianato Elettricisti “le principali categorie dell’artigianato, infatti, trovano nella “Casa Evoluta” punti di comune interesse per promuovere e realizzare il cambiamento, l'innovazione del sistema delle imprese e la crescita delle competenze dei lavoratori e delle loro prospettive professionali.”

Gli artigiani del settore pongono, quindi, le basi per realizzare una edilizia di qualità, con un occhio particolarmente attento anche alle esigenze di coloro che abitano e vivono le costruzioni.

A tal proposito Fabio Menicacci, Segretario Nazionale di ANAP – Confartigianato Persone, ricorda le esigenze e le prospettive degli anziani e dei soggetti fragili. “Per fortuna l’aspettativa di vita nel nostro Paese cresce a vista d’occhio, al punto che gli over 65 rappresentano ormai il 19,5% della popolazione italiana. Il problema è adeguare il sistema Paese a questo dato positivo. Insomma, oltre che preoccuparci di migliorare il rendimento energetico delle nostre abitazioni, dovremmo iniziare a pensare anche in termini di maggiore fruibilità da parte di anziani o persone con disagi sanitari: poltrone montascale, ascensori, impianti elettrici che facilitino l’utilizzo di particolari macchinari medici. Una casa a misura di anziano insomma. L’azione sindacale di Anap in futuro si muoverà anche in questa direzione. Sensibilizzeremo le amministrazioni locali  perché agevolino, con interventi economici, l’installazione di apparecchiature per la sicurezza in casa da parte di anziani soli. Stringeremo accordi con gli operatori del settore per ottenere pacchetti garantiti e scontati e, infine, informeremo gli anziani sulle nuove opportunità della domotica”.

Il convegno ha segnato il primo passo di un processo virtuoso volto al miglioramento della qualità del costruito facendo dialogare l’intera filiera delle costruzioni e ponendo ascolto alle esigenze degli utenti della casa evoluta: semplici cittadini, anziani e persone diversamente abili.
Il primo appuntamento di questo percorso di informazione e formazione sui temi legati alla qualità dell’abitare, si conclude, quindi, con una strada tracciata e condivisa anche con gli Ordini Professionali –Consigli Nazionali degli Architetti e degli Ingeneri: ricostruire una rete fatta di imprese, artigiani e professionisti del settore per un prodotto di alta qualità.

(A cura di Daniela Scaccia)

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