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06 febbraio 2017

Canna fumaria in centro storico

In un condominio ubicato in un centro storico, si può installare una canna fumaria per adeguare la centrale termica?



Ecco la risposta del nostro esperto. L’installazione di una canna fumaria oltre il colmo del tetto è considerata la migliore soluzione tecnica per disperdere i fumi in atmosfera. La possibilità della sua installazione, o del suo adeguamento, va verificata nel regolamento edilizio che deve essere conforme alle norme della tutela dei beni storici e ambientali, ai regolamenti di igiene e alle norme regionali in materia.

Le norme applicabili possono differenziare la loro installazione in riferimento al tipo di generatore di calore (a biomassa, combustibile liquido e/o gassoso) e/o in rifermento alle attività commerciali da cui provengono i fumi (come ad esempio, ristoranti, friggitorie ecc.). Per quanto riguarda le centrali termiche, le norme sono tassative, mentre per quanto riguarda le attività commerciali già esistono dei regolamenti locali che consentono dei sistemi alternativi.

Ad esempio, nella Regione Lazio, il Reg. Regionale n. 1 del 2009, all'art. 12, comma 1, prevede la possibilità per gli esercizi che operano all'interno di contesti urbani di particolare pregio artistico-architettonico, l'uso alternativo alle canne fumarie di altri strumenti o apparati tecnologici aspiranti e/o filtranti per lo smaltimento dei fumi. Questa norma ha stabilito implicitamente che è possibile il ricorso all'impiego di sistemi alternativi, e cioè di più moderni ed ecologicamente idonei strumenti o apparati tecnologici per lo smaltimento dei fumi, alla tradizionale canna fumaria, purché assicuri un'efficienza di rendimento pari o superiore all'impiego della canna fumaria. Quindi in un prossimo futuro, quando si saranno affermati sistemi alternativi idonei, e il legislatore ne avrà previsto il loro utilizzo, si potrà fare a meno di installare la canna fumaria oltre il colmo del tetto con notevole risparmio di costi e senza ledere il decoro architettonico del condominio ubicato nel centro storico.

Un'azienda pugliese sta introducendo sul mercato un nuovo sistema per lo scarico dei fumi delle cucine professionali che non richiede una canna fumaria e che prevede, contestualmente, l'immissione di aria trattata negli ambienti di lavoro e la successiva emissione in atmosfera dell’aria esausta dopo il suo filtraggio e trattamento.

Se questi sistemi di trattamento dei fumi saranno applicati anche alle centrali termiche e dimostreranno che sono meno inquinanti di una classica canna fumaria, il legislatore non potrà non tenerne conto e ne prevedrà l’applicazione. Ma, per adesso, bisogna attendere.

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