TIS CLUB

04 aprile 2017

Ritardo dei pagamenti

Molti clienti non effettuano i pagamenti concordati e questo mi sta causando non poche difficoltà economiche le quali si stanno ripercuotendo sui miei fornitori dei componenti per svolgere le normali manutenzioni. Che cosa debbo fare?



Il ritardo dei pagamenti o addirittura i mancati pagamenti di quanto pattuito con i propri clienti sta diventando una piaga nazionale. Sia i semplici cittadini sia le Pubbliche amministrazioni, in questi ultimi anni, hanno accentuato questa “pratica”. Il fenomeno sta portando a una crisi economica che non accenna a diminuire. Conoscere il fenomeno aiuta a non avere crediti eccessivi da riscuotere tanto da rischiare il fallimento. Attingere a prestiti dalle banche deve essere ben ponderato se non si è sicuri che il piano di rientro del debito possa essere sostenuto senza conseguenze disastrose come, ad esempio, non pagare i contributi o non pagare i propri dipendenti, portando i cosiddetti libri in tribunale.

In riferimento alla conoscenza del fenomeno, si riporta la sintesi di un articolo pubblicato sul Sole24Ore di lunedì 24 ottobre u.s. “Cattivi pagatori”, al Nord il record dei debiti pro capite: “Vive prevalentemente nel Nord Italia, è negli elenchi dei cattivi pagatori perché non ha saldato un debito per un importo che in media raggiunge i 4.600 euro e in un caso su tre ha un’età compresa tra i 46 e i 55 anni. È questa la punta dell’iceberg che emerge dall’Osservatorio di SiCollection, società specializzata nella gestione e nel recupero crediti, che ha scandagliato il proprio database con oltre 880mila linee di credito, per un importo finanziato che supera i 3,1 miliardi, attivate tra il 2006 e il 2016 da poco più di 696mila italiani. Nella parte superiore della classifica si piazzano i residenti di Liguria (che sfiora i 5.000 €) Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Puglia. Tra i capoluoghi al primo posto c’è Milano che precede Roma e Napoli”. Quindi gli installatori e manutentori che operano in queste regioni e in queste città devono fare molta attenzione e prendere le opportune precauzioni come ad esempio: richiedere pagamenti anticipati, pagamenti a scadenze e in riferimento ai lavori effettuati o richiedere delle fideiussioni bancarie in caso di lavori con importi elevati.