TIS CLUB

04 aprile 2017

Sostituzione di generatore di calore

Quali disposizioni devo applicare nel caso della sostituzione di un vecchio generatore di calore?



Ecco la risposta del nostro esperto. Nel caso di sostituzione di un generatore di calore le disposizioni applicabili sono contenute nell’Allegato 1, paragrafo 5.3.1 del D.M. 26 giugno 2015 [1] “Impianti di climatizzazione invernale” le quali prevedono: “1. ……nel caso di nuova installazione di impianti termici di climatizzazione invernale in edifici esistenti, o ristrutturazione dei medesimi impianti o di sostituzione dei generatori di calore, compresi gli impianti a sistemi ibridi, si applica quanto previsto di seguito:

a) calcolo dell’efficienza media stagionale dell’impianto termico di riscaldamento e verifica che la stessa risulti superiore al valore limite calcolato utilizzando i valori delle efficienze fornite in Appendice A per l’edificio di riferimento;

b) installazione di sistemi di regolazione per singolo ambiente o per singola unità immobiliare, assistita da compensazione climatica;

c) nel caso degli impianti a servizio di più unità immobiliari, installazione di un sistema di contabilizzazione diretta o indiretta del calore che permetta la ripartizione dei consumi per singola unità immobiliare;

d) nel caso di sostituzione di generatori di calore, si intendono rispettate tutte le disposizioni vigenti in tema di uso razionale dell’energia, incluse quelle di cui alla lettera a), qualora coesistano le seguenti condizioni:

i. i nuovi generatori di calore a combustibile gassoso o liquido abbiano un rendimento termico utile nominale non inferiore a quello indicato al paragrafo 1.3, comma 1, dell’Appendice B. … omissis.

Le disposizioni dell’Appendice B, paragrafo 1.3, comma 1, del D.M. 26 giugno 2015, riportano i:

“Requisiti per generatore di calore a combustibile liquido e gassoso”, che sono:

1. Il rendimento di generazione utile minimo, riferito al potere calorifico inferiore, per caldaie a combustibile liquido e gassoso è pari a 90 + 2 log Pn, dove log Pn è il logaritmo in base 10 della potenza utile nominale del generatore, espressa in kW. Per valori di Pn maggiori di 400 kW si applica il limite massimo corrispondente a 400 kW.

2. Qualora, nella mera sostituzione del generatore, per garantire la sicurezza, non fosse possibile rispettare le condizioni suddette, in particolare nel caso in cui il sistema fumario per l'evacuazione dei prodotti della combustione sia al servizio di più utenze e sia di tipo collettivo ramificato, si applicano le seguenti prescrizioni:

a) installazione di caldaie che abbiano rendimento termico utile a carico parziale pari al 30 per cento della potenza termica utile nominale maggiore o uguale a 85 + 3 log Pn;

omissis,

c) predisposizione di una dettagliata relazione che attesti i motivi della deroga dalle disposizioni del comma 1, da allegare al libretto di impianto di cui al D.M. 10 febbraio 2014 [2] e successive modificazioni.

Quindi stante le disposizioni della lettera d) dell’Allegato 1, paragrafo 5.3.1, si rispettano tutte le disposizioni vigenti se si installano generatori di calore aventi il rendimento superiore a 90 + 2 log Pn e “sistemi di regolazione per singolo ambiente o per singola unità immobiliare, assistita da compensazione climatica”, che tradotto in gergo tecnico significa installazione di un cronotermostato. Questo nel caso di singole unità immobiliari. Mentre, nel caso di più unità immobiliari bisogna installare anche “un sistema di contabilizzazione diretta o indiretta del calore che permetta la ripartizione dei consumi per singola unità immobiliare”.

Nel caso in cui non si installassero i suddetti generatori di calore si possono installare quelli che hanno un rendimento termico utile a carico parziale pari al 30 per cento della potenza termica utile nominale maggiore o uguale a 85 + 3 log Pn e quindi, ricadiamo nel caso previsto al comma 2 dell’appendice B, par. 1.3. In quest’ultimo caso necessita una relazione tecnica da allegare al libretto di impianto.

 

 

[1] D.M. 26 giugno 2015. Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici (s.o. n. 162 alla GU 15-07-2015, n. 39)

[2] D.M. 10 febbraio 2014. Modelli di libretto di impianto per la climatizzazione e di rapporto di efficienza energetica di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 74/2013. (GU n. 55 del 7-3-2014)