TIS CLUB

04 maggio 2017

Caldaie a biomassa e inquinamento

Per contenere i costi molti clienti mi chiedono consigli per installare caldaie domestiche a legna o stufe a pellet che si integrino con un impianto termico tradizionale. Quali indicazioni posso dare per limitare l’inquinamento causato dalle biomasse usate come combustibile da caldaie domestiche, stufe e camini chiusi?



Ecco la risposta del nostro esperto.Su questi sistemi di riscaldamento si sono svolti molti studi che in alcuni casi hanno portato alla conclusione che sono inquinanti e altre volte che sono meno inquinanti perché le biomasse sono o sono state ritenute fonti energetiche rinnovabili. Ma, la produzione di polveri e degli altri prodotti della combustione dei suddetti sistemi di riscaldamento, in alcune zone d’Italia, vuoi per il clima, vuoi perché c’è una concentrazione di altri inquinanti, è stato limitato nell’uso domestico (la regione Lombardia è una delle regioni che ha regolato in maniera restrittiva l’uso delle biomasse come combustibile da riscaldamento).

Per dirimere la questione il Ministero dell’Ambiente sta emanando un decreto che, in base all’art. 290, comma 4 del D.Leg.vo 152/2006 (cosiddetto codice ambiente), stabilisce un sistema di certificazione per caldaie domestiche, stufe e camini chiusi alimentati a legna. Il sistema di certificazione mira a contribuire alla riduzione degli inquinanti in atmosfera e quindi alla riduzione degli inquinanti che superano i limiti imposti a livello europeo in molte zone del territorio nazionale. Il decreto è indirizzato ai produttori di caldaie fino a 500 kW, camini chiusi, caminetti aperti, stufe a legna, stufe ad accumulo, cucine a legna, a pellet, a carbone di legna e biomasse combustibili.

La certificazione, di tipo volontario, per queste apparecchiature, sarà rilasciata da un organismo notificato a seguito di prove tecniche effettuate secondo l’allegato 2 al decreto al fine di verificare l’entità delle emissioni inquinanti dovute a: polveri, carbonio organico totale, ossidi di azoto e monossido di carbonio. In base al loro grado di inquinamento sarà assegnato una classe di qualità che può andare da una stella a cinque stelle.

Per limitare l’inquinamento dei suddetti sistemi di riscaldamento il produttore deve indicare nel libretto di istruzione le informazioni con le modalità di installazione, il funzionamento ottimale, la gestione, i controlli periodici, la raccolta e il trattamento dei prodotti della combustione. Quando sarà operativo il suddetto decreto si avranno prodotti “certificati”, ma già oggi esistono sistemi di riscaldamento a biomasse che sono attenti alle loro emissioni inquinanti anche se risultano più costosi. Il consiglio è quindi di non scegliere solo in base al costo ma soprattutto in base al loro grado di inquinamento: solo così possiamo contribuire a limitare l’impatto di tali sistemi di riscaldamento sull’ambiente in cui viviamo.