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Analisi report Ey: Italia attrattiva per investimenti in rinnovabili

Secondo l’analisi del report EY, l’Italia sarebbe ancora più attrattiva per gli investimenti in energie rinnovabili, con opportunità di sviluppo di breve-lungo periodo. I nuovi risultati dell’EY Renewable Energy Country Attractiveness Index (RECAI) vedono l’Italia al 13° posto a livello globale nella classifica EY sull’attrattività di investimenti e opportunità di sviluppo nel settore delle energie rinnovabili, dove guadagna 2 posizioni rispetto a maggio 2021.

L’idrogeno verde al centro della transizione energetica

Secondo le stime EY per la produzione di idrogeno nel mondo si raggiungerà circa 140 GW di capacità installata entro il 2030. I Power Purchase Agreement (PPA) come fattori chiave di crescita delle rinnovabili nel mondo: record (23,7 GW) di corporate PPA firmati lo scorso anno. Lo sviluppo di energie rinnovabili sta attraversando un momento di rapida ed importante crescita grazie alle favorevoli condizioni di mercato, dei progressi tecnologici, del sostegno dell’opinione pubblica e di leader politici sui temi legati all’ambiente: lo rivela la 58° edizione del report EY Renewable Energy Country Attractiveness Index (RECAI) che evidenza che, nonostante la crisi pandemica, a livello mondiale lo scorso anno gli investimenti in capacità di energia rinnovabile sono cresciuti del 2% mentre le installazioni di capacità rinnovabili sono aumentate del 45% rispetto al 2019, segnalando il tasso di crescita più veloce negli ultimi vent’anni[2].

Il ruolo delle rinnovabili nel Report EY RECAI

In questa edizione del RECAI, EY conferma che il climate change e le energie rinnovabili sono tra le priorità dell’agenda internazionale in vista della COP26 e dell’agenda europea al fine di accelerare la transizione energetica volta a ridurre le emissioni di carbonio. Sarà tuttavia fondamentale supportare ed espandere lo sviluppo di una rete infrastrutturale in grado di sostenere la transizione globale verso un’economia cosiddetta decarbonizzata. In questo scenario, l’Italia passa dal 15° al 13° posto nel RECAI che classifica 40 Paesi in base all’attrattività di investimenti e opportunità di sviluppo nel settore delle energie rinnovabili. Il Paese scala dunque due posizioni in classica, in meno di sei mesi, consolidando il proprio impegno nella transizione energetica.

Giacomo Chiavari, EY Europe West Strategy and Transaction Energy Leader, commenta: “L’impatto della pandemia sull’economia mondiale sta innescando un’accelerazione volta a raggiungere l’obiettivo di emissioni zero, riorientando gli investimenti attorno ad agende ambientali, sociali e di corporate governance e dove le energie rinnovabili assumono un ruolo determinante per raggiungere l’obiettivo europeo di neutralità climatica entro il 2050. Siamo infatti di fronte a un momento cruciale per accelerare la transizione energetica del Paese, grazie alle risorse del PNRR per il settore green, in particolare per quanto riguarda l’idrogeno verde, e ai progressi legati al mercato dei PPA. Ma per farlo è necessario consolidare e abilitare i driver di breve e lungo periodo in grado di incrementare lo sviluppo di energia prodotta a partire da fonti rinnovabili”.

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