L’avviamento del compressore frigorifero è una delle fasi più critiche per la vita e l’affidabilità di un impianto: il picco di corrente assorbita allo spunto può infatti fare scattare le protezioni elettriche se non si adottano le soluzioni tecniche appropriate.
Nei compressori trifase alimentati a 400 V esistono diverse strategie consolidate per contenere la corrente di avvio. La più classica è la commutazione stella-triangolo negli avvolgimenti del motore elettrico. In alternativa si ricorre al sistema part-winding, un metodo di avviamento a tensione ridotta impiegato nei motori asincroni trifase di media e grande potenza. Sempre più diffuso è anche l’utilizzo dei soft-starter, dispositivi che applicano una rampa di tensione continua rendendo l’avvio estremamente fluido e progressivo.
Per i compressori monofase a 230 V la gestione dello spunto si affida invece a componenti specifici integrati nel motore. Il primo è l’avvolgimento di avviamento, un secondo avvolgimento dedicato esclusivamente a fornire la spinta iniziale alla partenza. A questo si affianca il relè di avviamento, che alimenta l’avvolgimento di spunto per circa un secondo e lo esclude non appena il motore ha raggiunto la velocità di regime. Infine, il condensatore di spunto fornisce una riserva extra di energia elettrica per facilitare la partenza: questo componente risulta particolarmente prezioso nelle ripartenze ravvicinate del compressore, quando le pressioni del circuito potrebbero non essersi ancora riequilibrate.
Proprio l’equilibrio delle pressioni è un aspetto fondamentale da non sottovalutare: qualsiasi compressore frigorifero subisce un forte stress alla partenza se le pressioni nel circuito non sono bilanciate. È quindi essenziale che, prima di ogni avvio, le pressioni abbiano avuto il tempo di portarsi a valori prossimi tra loro. I tempi di riequilibrio dipendono anche dal dispositivo di espansione presente nel circuito, che sia una valvola o un capillare.

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