Contabilizzazione del calore e smart living nel progetto SeiMilano a Milano

La contabilizzazione del calore diventa fattore abilitante di un ecosistema digitale integrato nel grande intervento di rigenerazione urbana SeiMilano, nell’area milanese di Bisceglie: oltre 300.000 metri quadrati trasformati in un nuovo comparto residenziale multifunzionale ad alta complessità impiantistica. Su due lotti da circa 600 appartamenti ciascuno, Ulteria — realtà italiana specializzata in efficienza energetica, termoregolazione e contabilizzazione — ha scelto la tecnologia di Qundis, riferimento europeo nella produzione di misuratori, ripartitori di calore e smart meter gateway.

Il cuore del progetto è un’infrastruttura digitale capace di connettere impianti, appartamenti e sistemi di gestione centralizzati in un’unica visione di sistema. Nel primo lotto, destinato alla residenza tradizionale, ogni unità è dotata di domotica avanzata con touchscreen per la regolazione puntuale di temperatura e umidità, integrata direttamente con il BMS (Building Management System) basato su tecnologia ABB per la gestione automatica della commutazione stagionale e il monitoraggio delle anomalie. Il secondo lotto, Build-to-Rent distribuito su 11 torri indipendenti, punta invece sulla gestione centralizzata di un grande patrimonio immobiliare, con una control room dedicata al monitoraggio di impianti meccanici ed elettrici tramite interfacce web.

Per entrambi i lotti, Ulteria ha installato contabilizzatori di calore meccanici Qundis, scelti per l’adozione del protocollo aperto M-Bus, che consente l’integrazione con altri sistemi e il trasferimento automatico dei dati al sistema di supervisione dell’edificio. I dispositivi gestiscono sia riscaldamento sia raffrescamento e sono già predisposti per la telelettura, in linea con quanto previsto dalla Direttiva sull’Efficienza Energetica (EED): dal 1° gennaio 2027, tutti gli impianti con contatori di calore dovranno essere dotati di telelettura, garantendo trasparenza e accesso ai dati per gli utenti finali.

Il risultato è un ecosistema in cui la contabilizzazione del calore si trasforma in informazione strategica: segnalazioni automatiche ai manutentori, individuazione di consumi anomali negli appartamenti non occupati e ottimizzazione continua dei costi operativi. Un approccio che dimostra come, anche in interventi di rigenerazione urbana di grande scala, la tecnologia possa migliorare efficienza energetica, qualità dell’abitare e valore nel tempo degli asset immobiliari.