Attualità

Efficienza energetica dei data center: il ruolo dell’AI per la gestione dei consumi

L’efficienza energetica dei data center è al centro del Digitalization and Decarbonization Report 2025 realizzato da Energy & Strategy, team multidisciplinare del Politecnico di Milano, che analizza il ruolo dell’intelligenza artificiale nella transizione verso la neutralità carbonica entro il 2050. Secondo lo studio, le tecnologie digitali AI potrebbero ridurre le emissioni globali del 53% entro quella data.

Il quadro normativo: AI Act e AI Continent Action Plan
Lo sviluppo dell’AI è guidato da un articolato quadro normativo europeo. L’AI Act definisce le condizioni per un mercato unico dell’intelligenza artificiale, competitivo e coerente con i valori europei, prevedendo sanzioni fino a 35 milioni di euro per i modelli non conformi. L’AI Continent Action Plan traduce queste norme in azioni concrete entro il 2030, puntando su cinque direttive: potenziamento delle infrastrutture computazionali attraverso le AI Factory, accesso a dati di qualità, sviluppo degli algoritmi, rafforzamento delle competenze e semplificazione normativa. Il Piano prevede inoltre la creazione di AI Gigafactory, mega centri per lo sviluppo di modelli AI su grande scala, e di una AI Skill Academy, piattaforma europea di formazione per studenti, professionisti, PMI e settore pubblico.

L’impatto energetico dei data center in Italia
Dal 2017 i consumi elettrici dei data center sono cresciuti in modo esponenziale, trainati da cloud computing, streaming, social media e AI. Entro il 2030 si prevede che i data center arriveranno a coprire circa il 3% della domanda energetica globale. In Italia le richieste di connessione hanno raggiunto i 69,1 GW a fine 2025, più del doppio rispetto all’anno precedente. Senza un cambio nel mix energetico, le emissioni di CO₂ potrebbero salire fino a 8,4 milioni di tonnellate entro il 2035. Il raggiungimento degli obiettivi dello PNIEC, con il 65% di energia da fonti rinnovabili entro il 2030, consentirebbe invece di ridurle a 2,9–5 milioni di tonnellate.

Soluzioni tecnologiche per la sostenibilità
Per migliorare l’efficienza energetica dei data center le strade percorribili sono diverse: integrazione di smart grid digitali con energia green, realizzazione di impianti alimentati da FER o SMR (Small Modular Reactors), adozione di tecnologie di raffreddamento sostenibili a ridotto consumo idrico e recupero del calore di scarto per le reti di teleriscaldamento urbano. Come sottolinea Federico Frattini, vicedirettore di Energy & Strategy, solo un forte impegno sulla sostenibilità energetica potrà evitare che il settore diventi una fonte rilevante di emissioni. Il Testo Unificato per i Data Center rappresenta in questo senso un primo strumento di governance, capace di coniugare semplificazione autorizzativa e requisiti di sostenibilità.