Mercato

Export valvole e rubinetteria: l’Italia supera i 6,2 miliardi nel 2025

L’export valvole e rubinetteria italiano ha raggiunto quasi 6,2 miliardi di euro nel 2025, segnando una crescita del 5,2% rispetto al 2024. Il dato è stato diffuso da AVR – Associazione italiana costruttori valvole e rubinetteria, federata ad Anima Confindustria, in occasione di MCE – Mostra Convegno Expocomfort, in corso a Milano dal 24 al 27 marzo 2026.

Il fatturato totale del comparto – che include valvole per building, valvole industriali, rubinetteria sanitaria e raccordi – è stimato in 9,55 miliardi di euro. Per le sole valvole e rubinetteria a uso civile, l’export supera i 3,2 miliardi di euro, con un incremento del 6% sul 2024.

I mercati di riferimento

Per il segmento civile, l’Arabia Saudita si conferma il primo Paese di destinazione per valore, seguita da Stati Uniti e Cina. Segnale positivo dal mercato tedesco: dopo anni di contrazione, la Germania torna in territorio positivo con un export pari a 153 milioni di euro (+12% sul 2024, +20% rispetto al 2020). Tra le performance più brillanti spicca la Norvegia, con una crescita del +59%.

Le sfide del 2026

Nonostante i risultati solidi, il settore guarda al 2026 con preoccupazione. L’instabilità geopolitica pesa soprattutto sul Medio Oriente, area che vale complessivamente 874,9 milioni di euro per l’export valvole e rubinetteria italiano. A questi si aggiungono l’aumento dei costi energetici, l’instabilità valutaria, l’incertezza sui dazi, le difficoltà logistiche e un quadro normativo europeo ancora poco aderente alle esigenze dell’industria.

Il primo Forum mondiale delle valvole e della rubinetteria

In questo scenario, AVR ha annunciato, alla presenza di 13 associazioni internazionali dell’International Valves and Taps Alliance, l’intenzione di dar vita al primo Forum mondiale dedicato alle valvole e alla rubinetteria. Un’iniziativa volta a favorire il confronto su temi sensibili come PFAS, nucleare e piombo, e a sviluppare soluzioni condivise a livello internazionale.

«I dati del 2025 confermano la solidità del comparto, ma evidenziano quanto il quadro globale resti complesso – ha dichiarato Sandro Bonomi, Presidente di AVR –. Il confronto avviato a MCE con la International Valves and Taps Alliance va nella direzione giusta: rafforzare il dialogo tra i principali interlocutori del comparto e condividere una visione comune sulle sfide industriali, tecniche e commerciali che ci attendono.»