Normativa

Il coefficiente Kp per valutare l’efficienza delle pompe di calore

Il coefficiente Kp è il moltiplicatore attraverso cui viene riconosciuta e valutata l’efficienza delle pompe di calore più performanti rispetto ai requisiti normativi minimi. Non si tratta di un parametro teorico, ma di uno strumento pratico e concreto che influisce direttamente sull’importo degli incentivi economici erogati per la sostituzione di sistemi di riscaldamento e raffrescamento.

Cos’è esattamente il Coefficiente Kp
Il calcolo del coefficiente Kp è sorprendentemente lineare: si divide l’efficienza stagionale della pompa di calore installata per il valore minimo di efficienza stagionale previsto dai regolamenti vigenti. Il risultato di questa operazione determina il livello di convenienza economica dell’apparecchiatura. Se l’efficienza reale supera quella minima richiesta, il coefficiente sarà superiore a 1, attribuendo un incremento nell’importo dell’incentivo rispetto al valore base. Quando la pompa raggiunge esattamente il minimo normativo, Kp equivale a 1 senza aumenti aggiuntivi. Nel caso opposto, le apparecchiature non conformi ai parametri minimi vengono solitamente escluse dai meccanismi di contribuzione.

L’importanza dello SCOP per l’efficienza delle pompe di calore
Quando si parla di efficienza stagionale si fa riferimento a quanto effettivamente produce una pompa di calore durante l’intero periodo di funzionamento reale, considerando i cicli di riscaldamento, raffrescamento e le variabilità climatiche. Questo valore è identificato come SCOP (Seasonal Coefficient of Performance) oppure come SPF stagionale nei documenti tecnici certificati. È cruciale comprendere che lo SCOP rappresenta la prestazione reale e concreta della macchina, diversamente dal COP istantaneo che fotografa solo un singolo momento di funzionamento ignorando le condizioni operative varie.

Le pompe di calore efficienza devono essere testate secondo procedure uniformi stabilite dalle normative europee. La Direttiva Ecodesign, insieme ai relativi regolamenti di implementazione, fissa i parametri minimi di efficienza stagionale richiesti per la commercializzazione e per l’accesso ai programmi incentivanti. Questi standard garantiscono che i valori dichiarati dai produttori siano confrontabili, certificati e determinati secondo criteri di prova identici in tutta Europa.

Esempio pratico del funzionamento
Supponiamo che il requisito minimo stabilito dal regolamento dell’incentivo fissi uno SCOP pari a 3,0. Se la pompa di calore selezionata per l’installazione possiede uno SCOP certificato di 3,9, il coefficiente Kp si calcola dividendo 3,9 per 3,0, ottenendo il risultato di 1,30. Questo valore significa concretamente che l’impianto beneficia di un aumento del 30% rispetto all’importo economico base dell’incentivo. Una pompa con SCOP di 4,5 produrrebbe invece un Kp di 1,50, aumentando ulteriormente il vantaggio economico per il proprietario.

Come verificare e documentare il valore di SCOP
Dal punto di vista operativo e amministrativo, è essenziale reperire la scheda tecnica ufficiale del produttore della pompa di calore e individuare il valore SCOP dichiarato nei certificati prestazionali. Successivamente, questo valore deve essere confrontato rigorosamente con il minimo normativo previsto dal programma incentivante scelto (che sia il Superbonus, l’Ecobonus, le detrazioni per efficientamento, oppure altri schemi locali). La documentazione relativa allo SCOP certificato deve essere inclusa nella pratica amministrativa e nell’istruttoria presentata all’ente erogatore del contributo economico. Poiché le metodologie di calcolo dello SCOP e le condizioni di prova sono definite da norme tecniche precise e armonizzate a livello europeo, è fondamentale utilizzare esclusivamente valori ufficiali, certificati e conformi alle procedure regolamentari. L’utilizzo di dati non certificati o calcolati secondo metodologie alternative potrebbe invalidare la richiesta di incentivo o esporre il progettista e l’installatore a verifiche e richieste di chiarimenti da parte degli organismi di controllo.

Vantaggi concreti per installatori e utenti
L’introduzione del coefficiente Kp nei meccanismi incentivanti ha reso conveniente, dal punto di vista economico, scegliere pompe di calore con prestazioni superiori ai minimi obbligatori. I proprietari che optano per apparecchiature ad alte prestazioni ottengono non solo un importo di incentivo maggiore, ma anche consumi energetici inferiori durante l’esercizio dell’impianto, realizzando così un doppio vantaggio: economico immediato (tramite il bonus) ed economico a lungo termine (tramite la riduzione delle bollette energetiche). Per gli installatori e i progettisti, comprendere il funzionamento del coefficiente Kp rappresenta un elemento competitivo importante nella presentazione delle soluzioni ai clienti.