A poche ore dall’apertura di MCE 2026, Massimiliano Pierini, managing director RX Italy, illustra i punti di forza della manifestazione: spazi al 98%, nuovo layout dei padiglioni 2/4, focus su digitale, acqua e industria. cresce l’attenzione verso pompe di calore e settore industriale.
MCE 2026 al nastro di parternza
“Siamo al 98% degli spazi occupabili, quindi praticamente sold out. Confer- miamo il layout presentato in conferenza stampa, con l’occupazione di quasi tutto il quartiere fieristico, ad eccezione dei quattro padiglioni che ospiteranno le Olimpiadi. Si presenta una mostra convegno ricca e articolata, fortemente caratterizzata dai temi della transizione energetica. Nel settore della climatizzazione si registra una prevalenza di aziende orientate al mercato delle pompe di calore, senza naturalmente dimenticare i produttori di caldaie che, a causa dei cambiamenti normativi, stanno attraversando un periodo di incertezza. Tale contesto si riflette inevitabilmente anche sugli investimenti fieristici.”
Quali difficoltà ha riscontrato nella costruzione di questa edizione?
“Dopo l’ottima edizione del 2024, prevedevamo un percorso organizzativo meno impegnativo; tuttavia, è necessario confrontarsi con un contesto geopolitico attuale particolarmente complesso, in cui l’instabilità internazionale sta determinando una maggiore prudenza nelle decisioni relative agli investimenti promozionali.”
Nuovo layout: efficienza e fruibilità
I padiglioni 2 e 4 di MCE 2026 è una sperimentazione nel panorama fieristico italiano. Il progetto “Reinventing MCE”, sviluppato dallo studio Lombardini 22, abbandona la tradizionale griglia reticolare degli spazi espositivi per introdurre un layout innovativo orientato all’efficienza di visita. L’obiettivo è permettere ai visitatori di percorrere distanze inferiori a parità di stand visitati, migliorando l’esperienza. Il nuovo design prevede aree tematiche dedicate, arene per presentazioni di prodotto e spazi integrati come quello di Intelligent Use of Water, che ospiterà zone di interazione e approfondimento. Superare schemi consolidati richiede uno sforzo progettuale importante, soprattutto quando si lavora su una coppia
di padiglioni che possono essere gestiti come settore unitario. Il nuovo layout punta a valorizzare maggiormente l’offerta espositiva creando percorsi logici e aree di aggregazione che favoriscano sia la visita sia il networking tra operatori.lo spazio Intelligent Use of Water con zone dove presentare i prodotti. Abbiamo rinnovato profondamente un padiglione introducendo una forma nuova. Non è scontato che questa soluzione possa essere adottata anche per altri padiglioni, perché in questo caso abbiamo la fortuna di poter gestire una coppia di padiglioni come settore unitario. Quando si lavora su più padiglioni frammentati diventa più complicato. Siamo curiosi di vedere la risposta di visitatori ed espositori.”
I focus tematici di MCE 2026
“Confermiamo i tre assi portanti: digitale, acqua e industria. La digitalizzazione avrà un impatto rilevante, lo sta già avendo, soprattutto in ambito industriale dove l’intelligenza artificiale può fare la differenza nell’analisi degli impianti, nell’efficienza e nel risparmio energetico. Penso alle analisi predittive dei guasti, che possono migliorare la durabilità dei prodotti. L’industria è pronta, forse più del mondo residenziale. Nelle aziende ci sono energy manager e responsabili tecnici, gli investimenti vengono pianificati con maggiore orizzonte temporale. La digitalizzazione porterà grandi vantaggi dove i consumi energetici sono rilevanti: food processing, industria chimica, cartaria, grandi lavanderie, settore tessile, centri commerciali. Qui l’attenzione ai consumi diventa competitività. Sul tema acqua, l’iniziativa Intelligent Use of Water ha avuto grande successo: oltre 35 aziende iscritte, 35 Water Ambassador che promuoveranno la visita ai padiglioni dedicati. I visitatori potranno scansionare QR code e partecipare a un programma di engagement con premi.”
Una maggiore presenza dell’industria
“Il residenziale rimane certamente una colonna portante del settore, dando maggiore spazio all’industriale vogliamo dare visibilità a prodotti che occu- pano una parte sempre più importante del nostro portafoglio. Molte aziende oggi propongono pompe di calore ad alta temperatura per applicazioni industriali, non solo soluzioni a bassa temperatura per il residenziale. Vogliamo ribadire che abbiamo una forte presenza del settore industriale. Anche nella parte convegnistica trattiamo entrambi i comparti in modo paritetico. Guardiamo al futuro: il mercato industriale sarà quello con le maggiori opportunità. L’industria investe con pianificazione, mentre sul residenziale, guardando i dati Angaisa, vediamo una frenata importante, con minor ricavi per le aziende e conseguente contenimento dei costi.”
Come cambia il profilo del visitatore
“Sulla parte industriale certamente. Il progettista è centrale, il termotecnico specializzato è fondamentale, e si aggiungono gli energy manager, figura chiave anche se in Italia ne contiamo circa 5.000 secondo le stime FIRE. È un’evoluzione naturale. I prodotti sono sempre più evoluti, efficienti e complessi. Non si parla più di singoli prodotti ma di sistemi integrati. Anche la pompa di calore, secondo le ultime analisi di Assoclima, non viene più trattata come prodotto a sé ma come componente di un sistema, residenziale o industriale che sia. Se vogliamo portare avanti la transizione energetica, serve un’evoluzione della filiera dell’installazione, in termini di formazione e competenze. Installatori e progettisti devono anch’essi rendersi protagonisti dell’innovazione. Il consumatore finale si affida a loro: se questi spinge verso tecnologie performanti e innovative, il mercato si muove.”
Cosa propone MCE 2026
“Abbiamo un panel importante di convegni. Viene riconfermato il Convegno Internazionale AiCARR, con due giornate tecniche. La giornata inaugurale del 24 marzo prevede la presentazione di un rapporto realizzato da The European House – Ambrosetti, che delineerà lo scenario di evoluzione del mercato HVAC nei prossimi 3-5 anni, con riferimenti occupazionali, innovazione tecnologica e suggerimenti al legislatore su tre punti cardine. Il panel degli invitati è di alto livello: abbiamo la conferma del Consigliere del Presidente del Consiglio Sen. Renato Loiero, del Vice Ministro Valentini del MIMIT, di Confindustria. Abbiamo invitato anche il Ministro Pichetto Fratin. Non faremo la solita tavola rotonda: i presidenti delle associazioni hanno puntato su questo strumento, un rapporto che riteniamo di alto profilo e che potrà dare un contributo significativo al settore.”
Le iniziative in programma a MCE 2026
“Anima Confundustria ha un programma molto ricco. Faremo un aggiornamento del report Pompe di Calore e presenteremo gli MCE Excellence Awards, l’area dove esponiamo le novità di prodotto. Quest’anno abbiamo rinnovato la giuria: oltre al Politecnico di Milano con il prof. Giuliano Dall’O, abbiamo coinvolto gli studi di progettazione – Manens, Lombardini 22, Jacobs Italia, ESA Engineering, Tekne – che contribuiranno alla selezione dei prodotti e all’assegnazione delle menzioni.
La partecipazione sta dando ottimi risultati e riceviamo numerose candidature. L’area dedicata è stata rinnovata rendendola più scenografica, con una lounge per i buyer e un’area seminariale per presentazioni.”
L’importanza di MCE 2026 per installatori e progettisti
“Mostra Convegno Expocomfort non è solo un momento di business, ma di confronto. Le fiere che offrono un panorama esaustivo di un’industria sono un’occasione unica per avere in un unico contenitore – in questo caso padiglioni fieristici – l’intero mercato. Ci si confronta, si vede come si presentano i concorrenti, quali sono le novità, soprattutto in una fase difficile come l’attuale e in un momento di forte incertezza. Abbiamo un EPBD che deve diventare operativo, un Conto Termico 3.0 partito sull’onda del precedente 2.0, una transizione energetica da completare. È un momento di confronto unico. Le fiere non sono tutte uguali: in questo caso parliamo di un evento di portata mondiale che l’Italia ospita ogni due anni. Va sfruttato al meglio. C’è poi l’aggiornamento professionale, i contenuti, i temi trattati. Anche chi non coglie occasioni di business, trova comunque un confronto di grande valore.”
Heat Pump Technologies 2027
“L’obiettivo della prossima edizione è ampliare la parte elettrica, differenziandoci ulteriormente da MCE. Vogliamo ampliare tutto il comparto fotovoltaico, un mercato contiguo e in forte movimento. La sfida per il 2027 è espandere l’offerta espositiva mantenendo lo stesso format: dimensione contenuta, facilmente fruibile e visitabile, con investimenti molto accessibili per le aziende. Gli stand standard restano di 48 metri quadrati. Abbiamo introdotto una tipologia da 56 metri quadrati perché, dalle valutazioni post-fiera, è emersa la richiesta di avere un ufficio. Abbiamo aggiunto 16 metri quadrati per creare un piccolo spazio chiuso. Il tetto massimo rimane 48 o 56 metri quadrati per chi vuole l’ufficio. La dimensione contenuta ha permesso di dedicare più tempo ai contenuti, cosa che a MCE le aziende faticano a fare perché impegnate negli stand.”

Condividi l'articolo
Scegli su quale Social Network vuoi condividere