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Patentino F-Gas e idrocarburi: le novità del regolamento

Il nuovo patentino F-gas riguarda anche l’uso degli idrocarburi refrigeranti. La normativa sui gas fluorurati ha subito un’importante evoluzione con il nuovo Regolamento (UE) 2024/573, entrato in vigore nel 2024, che ha sostituito e abrogato il precedente Regolamento 517/2014.

Cosa cambia con il nuovo regolamento

La novità principale riguarda l’estensione dell’obbligo di certificazione anche ai tecnici che operano su apparecchiature contenenti alternative ai gas fluorurati, come i refrigeranti idrocarburi. Rientrano in questa categoria fluidi come l’R290 (propano) e l’R600a (isobutano), sempre più utilizzati nel settore della refrigerazione e climatizzazione. Con il precedente Regolamento, il patentino era richiesto esclusivamente per i gas HFC (idrofluorocarburi come l’R410A o l’R134a) e gli HFO (idrofluoroolefine, come l’R1234yf). Con il nuovo Regolamento, la certificazione diventa obbligatoria anche per i refrigeranti naturali: idrocarburi (HC), anidride carbonica (CO2) e ammoniaca (NH3).

Le motivazioni del cambiamento normativo

Questo cambiamento normativo risponde a un’esigenza concreta del mercato. Il settore della refrigerazione si sta spostando rapidamente verso i refrigeranti naturali per ridurre l’impatto climatico e rispettare gli obiettivi ambientali europei. Tuttavia, questi gas presentano sfide operative diverse rispetto ai tradizionali fluorurati: l’infiammabilità degli idrocarburi, le alte pressioni di lavoro della CO2 e la tossicità dell’ammoniaca richiedono competenze specifiche. Il legislatore europeo ha quindi stabilito che i tecnici devono essere specificamente addestrati per gestire questi rischi in sicurezza, garantendo sia la protezione degli operatori che quella dell’ambiente.

Cosa devono fare i tecnici già certificati

Chi è già in possesso della certificazione F-gas dovrà integrare la propria formazione per includere le competenze sulle tecnologie alternative. I certificati esistenti restano validi, ma il nuovo regolamento prevede che gli Stati membri istituiscano programmi di certificazione e formazione che coprano questi nuovi ambiti. In Italia si attende il decreto attuativo che stabilirà le modalità precise e le tempistiche per i rinnovi o le integrazioni formative. La legislazione nazionale, che dovrebbe essere emanata a breve, definirà nel dettaglio l’evoluzione della situazione e i passaggi operativi per i professionisti del settore.

I tecnici frigoristi non dovranno più dimostrare solo di saper gestire i vecchi gas fluorurati. Per installare, riparare o manutenere condizionatori, pompe di calore o apparecchiature frigorifere che utilizzano gli idrocarburi, sarà necessario conoscere approfonditamente le modalità di impiego di questi fluidi refrigeranti, con particolare attenzione agli aspetti di sicurezza legati alla loro natura infiammabile.