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Smart Home: Ariston Group punta su AI per l’abitare connesso

La Smart Home del futuro si costruisce oggi attraverso intelligenza artificiale e facilità d’uso: è questa la visione presentata da Ariston Group al Convegno “Smart Home tra continuità e innovazione: sicurezza, nuovi ecosistemi e AI aprono il futuro”, promosso dall’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano. Il leader globale nel comfort termico sostenibile ha illustrato le strategie per semplificare l’esperienza degli utenti finali e dei Centri di Assistenza Tecnica (CAT), contribuendo all’evoluzione di un mercato che nel 2025 ha raggiunto per la prima volta il miliardo di euro in Italia.

L’ecosistema smart di Ariston Group

Semplicità, efficienza e sostenibilità guidano l’evoluzione digitale di Ariston Group, che integra progressivamente prodotti connessi e soluzioni intelligenti. Tra gli obiettivi ESG al 2030, il Gruppo punta a vendere 5 milioni di prodotti connettibili, consolidando la leadership nello smart comfort. L’intelligenza artificiale rappresenta il motore di questa trasformazione, abilitando servizi personalizzati e supporto continuo.

La piattaforma Ariston NET Pro incorpora funzionalità AI avanzate: Active Care permette la manutenzione predittiva, anticipando malfunzionamenti e ottimizzando il carico di lavoro dell’assistenza; il Tutoring supporta i centri meno digitalizzati attraverso tecnici esperti che monitorano i prodotti e individuano anomalie. Una nuova funzionalità consente ai tecnici di configurare i parametri principali in modo semplice e rapido, mentre algoritmi AI continuano a ottimizzare performance ed efficienza anche dopo l’installazione.

“Stiamo sviluppando soluzioni sempre più smart e integrate, che garantiscono comfort sostenibile e gestione semplice, offrendo servizi avanzati ai centri di assistenza tecnica,” ha commentato Rita Pantaleoni, Parts & Services Director Italy di Ariston Group. “L’AI ci permette di semplificare processi complessi, migliorare l’efficienza operativa e anticipare i bisogni di utenti e operatori. Attraverso messa in funzione digitale, manutenzione predittiva e tutoring, vogliamo ridurre le barriere che rallentano la maturità del mercato e supportare la transizione verso una Smart Home più evoluta, accessibile e sostenibile.”

Il mercato italiano della Smart Home

La ricerca dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano ha evidenziato come il mercato italiano abbia raggiunto 1 miliardo di euro nel 2025, con una crescita dell’11% rispetto al 2024, allineandosi ai principali Paesi europei (crescita 8-12%). Le soluzioni per la sicurezza domestica guidano con il 30% del mercato, seguite da elettrodomestici connessi (20%), dispositivi per il risparmio energetico (14%) e smart speaker (11%).

L’intelligenza artificiale emerge come principale driver di innovazione, abilitando nuovi modelli di servizio, automazione domestica e gestione efficiente dei consumi. I consumatori dimostrano crescente maturità: il 63% degli italiani possiede almeno un dispositivo smart e il 51% li connette effettivamente, segnale di maggiore consapevolezza del valore generato. L’interesse verso l’efficienza energetica resta elevato, con il 71% degli utenti attento all’ottimizzazione dei consumi.

Bonus e incentivi potrebbero contribuire strategicamente a una riduzione dei consumi energetici annuali tra 2.600 e 3.100 GWh a livello nazionale. Le aziende continuano a investire sulla valorizzazione dei dati e sull’integrazione AI per offrire ecosistemi completi e servizi ad alto valore aggiunto.