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4° Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile

Avviato nel 2015 dalla collaborazione tra LifeGate e l'Istituto di ricerca Eumetra MR, l'Osservatorio è uno studio permanente che a cadenza annuale indaga come si evolve l'approccio degli italiani alla sostenibilità.

Stando ai dati del quarto Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile (Ons) presentato il 22 marzo nella Sala Dino Buzzati a Milano e moderato dal vicedirettore del Corriere della Sera Daniele Manca, 3 italiani su 4 sanno quanto conta la sostenibilità.

Sono infatti 37,4 milioni le persone che hanno risposto positivamente all’indagine condotta per LifeGate dall’istituto Eumetra MR; ill 74 per cento della popolazione italiana, il 15 per cento in più dello scorso anno.

“È un dato decisamente importante che la crescita dell’interesse degli italiani verso questi temi sia arrivata al 74 per cento”, ha detto con soddisfazione Enea Roveda, amministratore delegato di LifeGate. “Questo deve essere motivo di stimolo per le aziende e le istituzioni a migliorare, per andare incontro alle esigenze delle persone”. Del resto, un altro dato positivo e popolare è quello che si riferisce alla voglia e alla motivazione che spinge l’86 per cento degli italiani a cambiare il loro atteggiamento per amore e rispetto della Terra, adottando uno stile di vita consapevole che lasci alle future generazioni una “casa comune” dignitosa.

Dall’Ons 2018 è chiaro come “le persone interessate alla sostenibilità siano aumentate, addirittura del 31 per cento dal primo osservatorio del 2015”, ha dichiarato Simona Roveda, direttore editoriale di LifeGate. “Sono numeri importanti ed è chiaro che siamo di fronte a un cambiamento che riguarda l’intera società, ormai sempre più attenta e consapevole. E questa green society – ha concluso Roveda – offre nuove opportunità di crescita di consumo e di mercato”.

 

ENERGIE RINNOVABILI

Quest’anno è il 96 per cento degli intervistati, in crescita costante negli ultimi due anni, che si è detto disposto a portare avanti la transizione energetica. Una percentuale confermata (95 per cento) anche da coloro che ritengono che anche il governo dovrebbe investire di più in fonti di energia rinnovabile per abbandonare fonti fossili come petrolio e carbone.

Ma la transizione energetica passa anche dall’efficienza, oltre che dalle rinnovabili. Transizione energetica, del resto, non significa solo cambiare fonte di energia per illuminare o scaldare la propria casa, ma consumare quella che ci serve in modo efficiente.

L’Osservatorio è realizzato con il patrocinio della Commissione Europea, Ministero dell’Ambiente, Regione Lombardia, Comune diMilano, Assolombarda, ConfCommercio e con il sostegno di Best Western, Ricola, Unipol Gruppo, Vaillant e Lavazza.

 

www.lifegate.it

 

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