Ariston Group ha chiuso il 2025 con ricavi netti pari a 2.707 milioni di euro, in crescita organica del 3% rispetto al 2024. Il quarto trimestre ha registrato ricavi di 747 milioni di euro, con una crescita organica del 2,1%, trainata dalla solida performance europea e, in particolare, dall’espansione del mercato delle pompe di calore in Germania.
Sul fronte della redditività, l’EBIT rettificato ha raggiunto 193 milioni di euro, con un margine del 7,1% sui ricavi netti, in miglioramento di 100 punti base rispetto all’esercizio precedente. Nel quarto trimestre il margine EBIT rettificato si è attestato al 10,5%, grazie alla leva operativa e alle iniziative di efficientamento, nonostante i maggiori investimenti in go-to-market, digitalizzazione e ricerca e sviluppo. Il free cash flow è stato pari a 125 milioni di euro, mentre l’indebitamento finanziario netto è sceso a 574 milioni di euro rispetto ai 603 milioni di fine 2024.
Il Consiglio di Amministrazione di Ariston Group ha proposto un dividendo di 10 centesimi per azione, corrispondente al 33% dell’utile netto rettificato 2025, con pagamento previsto il 20 maggio 2026. L’assemblea annuale degli azionisti è stata convocata per il 5 maggio 2026. Per il 2026, il gruppo prevede una crescita organica dei ricavi tra l’1% e il 4% e un EBIT margin rettificato tra il 7% e l’8%, sostenuto dal piano di efficientamento e da investimenti continuativi in prodotti, organizzazione e capacità digitali. Tra le operazioni strategiche recenti figurano l’accordo con Riello e la joint venture con Lennox.

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