ASSISTAL ha incontrato il MASE e il MIT nel mese di marzo, proseguendo il confronto con le istituzioni su temi centrali per gli associati. Nei due appuntamenti sono stati affrontati in particolare OIERT, Conto Termico 3.0 e PPP, con l’obiettivo di portare all’attenzione dei Ministeri alcune criticità e proposte operative legate al settore.
Nel confronto con il MASE, ASSISTAL si è concentrata su OIERT e Conto Termico 3.0. L’Associazione ha chiesto aggiornamenti sul Decreto OIERT per capire a che punto fosse il provvedimento, sottolineando che le ESCo non possono essere assimilate ai produttori-venditori di energia, perché offrono al cliente un servizio che comprende anche il vettore energetico. Per questo motivo, la gestione dell’OIERT si è rivelata particolarmente complessa nei contratti di prestazione energetica offerti dalle ESCo, soprattutto quando gli obblighi non sono stati previsti già nella fase di scrittura del bando di gara. ASSISTAL ha inoltre richiamato lo sfasamento temporale tra la pubblicazione del bando e la sottoscrizione dei contratti, ricordando che i contratti risultano direttamente collegati ai bandi stessi. Per questa ragione, nel futuro Decreto OIERT non sarebbe corretto fare riferimento solo ai contratti sottoscritti.
L’Associazione ha anche evidenziato un’incoerenza con i CAM Servizio Energia, che hanno previsto una quota di rinnovabili per il servizio elettrico ma non per il servizio termico, laddove tali obblighi sono invece previsti dall’OIERT. Da qui la richiesta di un allineamento tra CAM EPC e OIERT, con un incontro tecnico dedicato che abbia riunito chi si occupa dei due ambiti.
ASSISTAL ha inoltre ricordato che nel Decreto Legislativo 9 gennaio 2026, n. 5, di recepimento della Direttiva RED III, all’articolo 14, sono stati recepiti due principi fondamentali: l’applicazione graduale dei nuovi obblighi e l’esclusione dall’applicazione degli obblighi OIERT dei contratti già in essere alla data di entrata in vigore del Decreto, in linea con il principio di certezza del diritto. L’Associazione ha ritenuto che questo richiamo debba essere interpretato in modo estensivo, quindi non solo per i contratti già sottoscritti ma anche per tutte le gare già bandite, poiché il bando di gara si configura esso stesso come negozio giuridico che vincola le parti.
Per questo motivo ASSISTAL ha proposto al MASE di emanare una Circolare interpretativa da pubblicare in tempi brevi, così da fornire una linea chiara, soprattutto a favore dei RUP delle PA che bandiscono le gare e che potrebbero così avere un riferimento più rassicurante. Sul tema del Conto Termico 3.0, il MASE ha confermato il lavoro intenso di coordinamento con il GSE per tutelare le domande pervenute e coprire il più possibile le richieste in eccesso rispetto al plafond stanziato, con varie strategie allo studio per reperire nuove risorse.
ASSISTAL ha anche ribadito l’importanza del Conto Termico in relazione alle gare CONSIP, come MIES e SIE, all’interno delle quali è presente una quota rilevante di potenziali interventi da agevolare con il CT3.0. A questi si aggiungono i PPP e i bandi dei singoli Comuni.
Proprio il PPP è stato al centro dell’incontro con il MIT, nel quale ASSISTAL ha presentato la proposta associativa per il rilancio del partenariato, dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha censurato il diritto di prelazione. La proposta si è basata soprattutto sull’introduzione di una premialità per il promotore, pari al 5% del punteggio, condizionata al raggiungimento di una soglia minima del 51%, e sul riconoscimento delle spese progettuali, in caso di mancata aggiudicazione, fino al 5% del valore dell’investimento, a discrezione dell’ente concedente. Il tutto mantenendo gran parte della struttura prevista dall’attuale articolo 193, comprese le due fasi di gara, e replicando in Italia modelli già presenti in altri contesti europei, come quello spagnolo.

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