Il defangatore magnetico per impianti di riscaldamento è uno degli strumenti più efficaci per contrastare uno dei problemi più sottovalutati degli impianti idronici: la presenza di particelle ferrose in circolazione. Non sono visibili a occhio nudo, ma nel tempo possono compromettere seriamente le prestazioni del sistema, aumentare i consumi energetici e accelerare l’usura dei componenti principali.
Per rispondere a questa esigenza in modo pratico e affidabile, FAR propone una gamma completa di defangatori progettati per catturare e rimuovere le impurità ferrose dal circuito. I modelli di punta sono l’Art. 2205, dotato di magneti, e l’Art. 2206, disponibile con magneti e isolamento termico. Entrambi sono realizzati con corpo in ottone CB753S, magneti rimovibili e valvola di scarico dedicata per l’espulsione dei fanghi, con caratteristiche di esercizio adatte alle condizioni tipiche di impianto: PN 10 bar e temperatura massima fino a 110°C.
Qual è la differenza tra i due modelli? L’Art. 2206 include l’isolamento termico, soluzione consigliata quando si vuole ridurre le dispersioni di calore e ottimizzare le prestazioni termiche dell’impianto in fase di cantiere. FAR ha sviluppato anche le versioni orientabili, pensate per garantire maggiore flessibilità durante l’installazione: l’Art. 2212 (con magneti) e l’Art. 2213 (con magneti e isolamento), ideali in presenza di spazi ridotti o configurazioni impiantistiche particolari.
Per chi vuole approfondire, è disponibile un video che illustra nel dettaglio le caratteristiche e le configurazioni disponibili: un ottimo punto di partenza per scegliere il defangatore magnetico più adatto alle proprie esigenze.

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