I sistemi VRV (Variable Refrigerant Volume) e VRF (Variable Refrigerant Flow) sono oggi una delle soluzioni più diffuse per la climatizzazione di edifici residenziali e del terziario. Il loro principio si basa su uno o più gruppi esterni con compressori inverter che, modulando continuamente la frequenza di rotazione, adattano la portata di refrigerante alle reali esigenze di ciascuna zona, migliorando sensibilmente l’efficienza ai carichi parziali. Ogni unità interna è dotata di una valvola di espansione elettronica (EEV) che regola con precisione l’apporto di refrigerante, garantendo comfort stabile e consumi ridotti.
Esistono due configurazioni principali: la versione a pompa di calore a 2 tubi, che eroga solo caldo o solo freddo all’intero impianto, adatta a edifici con esigenze omogenee; e la versione heat recovery a 3 tubi, che consente il funzionamento simultaneo in riscaldamento e raffrescamento su zone diverse, con un significativo recupero di energia interna, particolarmente vantaggioso nel terziario.
La corretta progettazione richiede un’analisi termotecnica approfondita: il dimensionamento deve evitare sia l’oversizing — che riduce l’efficienza e provoca oscillazioni di regolazione — sia la sottostima dei carichi simultanei, che satura il gruppo esterno compromettendo il comfort. Il piping in rame deve essere progettato con attenzione ai diametri, alle pendenze e alle configurazioni che garantiscano il corretto ritorno dell’olio al compressore.
Sul fronte normativo, la scelta del refrigerante — orientata verso fluidi a GWP ridotto — deve tener conto delle classi di sicurezza e degli obblighi F Gas, mentre la norma EN 378 disciplina la sicurezza degli impianti. L’integrazione con i sistemi di supervisione BMS avviene tramite protocolli aperti (BACnet, Modbus, OPC UA), con funzionalità di monitoraggio remoto, diagnostica predittiva e demand response, ma richiede attenzione alla cybersecurity.
Il commissioning deve essere completo e metodico, con verifica delle pressioni operative, taratura delle EEV e test dei sistemi di controllo. La manutenzione programmata — che include la gestione dell’obsolescenza elettronica — è essenziale per preservare le prestazioni nel tempo.
Le applicazioni spaziano dal residenziale di pregio agli uffici, hotel, retail e interventi di retrofit su edifici storici. Le tendenze future puntano su integrazione con fotovoltaico e accumuli, edge computing, algoritmi di intelligenza artificiale per la manutenzione predittiva e refrigeranti a bassissimo impatto ambientale.

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