Ariston Group e il Politecnico di Milano hanno siglato una nuova partnership strategica dedicata allo sviluppo di pompe di calore sostenibili e soluzioni avanzate per il riscaldamento, il raffrescamento dell’ambiente e la produzione di acqua calda sanitaria. La Convenzione Quadro, della durata di cinque anni, rappresenta un investimento significativo nel potenziamento della ricerca applicata e nel trasferimento tecnologico tra il mondo accademico e l’industria, confermando come l’innovazione nel settore HVAC richieda sempre più una sinergia strutturata tra università e imprese leader.
Una collaborazione pompe di calore sostenibili
La partnership prevede l’avvio di nuovi progetti di ricerca dedicati specificamente alle pompe di calore sostenibili, oltre a iniziative di formazione, employer branding e recruiting coordinate dal Career Service del Politecnico di Milano. La collaborazione include inoltre partecipazione congiunta a bandi di finanziamento a livello nazionale e internazionale, ampliando le risorse disponibili per lo sviluppo di tecnologie di prossima generazione. Ariston Group, posizionata tra i leader globali nelle soluzioni di comfort climatico e acqua calda, ha consolidato nel corso degli anni un dipartimento di ricerca e sviluppo interamente dedicato alla ricerca applicata e industriale. La nuova alleanza con il Politecnico consente al gruppo di rafforzare l’insourcing di conoscenza, portando la ricerca sempre più a monte dei processi industriali e confermando l’impegno nel presidiare le tecnologie chiave nel settore delle pompe di calore sostenibili.
RELAB: il laboratorio per le pompe di calore sostenibili
Investimenti specifici in infrastrutture, personale specializzato e attività di formazione andranno a potenziare RELAB, il laboratorio di ricerca del Politecnico di Milano focalizzato sullo studio dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento sostenibili. La ricerca si concentrerà su sei aree tecnico-scientifiche particolarmente rilevanti: sistemi energetici e scambio termico, meccanica e materiali, fluidi energetici, fluidodinamica e ventilazione, acustica e vibrazioni, elettronica e sistemi di controllo. Le attività di ricerca sulle pompe di calore sostenibili coinvolgeranno tre Dipartimenti del Politecnico: il Dipartimento di Energia (DENG), il Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (DEIB) e il Dipartimento di Meccanica (DMEC). Questo approccio multidisciplinare è essenziale per sviluppare soluzioni avanzate, efficienti dal punto di vista energetico e altamente digitalizzate, dove l’integrazione di competenze diverse genera innovazione sistemica.
Sviluppo delle competenze e talent attraction
Oltre agli obiettivi tecnico-scientifici, Ariston Group supporterà la missione del Politecnico di aggiornamento continuo dell’offerta didattica in funzione dell’evoluzione delle figure professionali richieste dal mercato. Saranno attivati Dottorati di Ricerca dedicati alle pompe di calore sostenibili e altre tecnologie emergenti, oltre al reclutamento di nuovi ricercatori nelle aree di interesse strategico. La partnership rafforza significativamente l’interscambio tra università e industria mediante programmi strutturati di Talent Attraction, con l’obiettivo di creare un flusso virtuoso di competenze tra il mondo accademico e quello industriale. Per i giovani ricercatori e professionisti in formazione, questa collaborazione rappresenta un’opportunità unica di sviluppare competenze su pompe di calore sostenibili e tecnologie avanzate in un contesto dove la ricerca teorica si integra con l’applicazione industriale concreta.
Il percorso di ricerca: dai cicli termodinamici ai sistemi digitali
La precedente partnership tra Ariston Group e Politecnico di Milano, avviata nel 2020, ha già prodotto risultati significativi. Le attività di ricerca si sono concentrate sulla tecnologia delle pompe di calore attraverso il perfezionamento dei cicli termodinamici a compressione, lo studio dei cicli a assorbimento e il test di soluzioni realizzative innovative. La ricerca ha interessato anche le tecnologie di combustione dell’idrogeno e lo sviluppo di algoritmi avanzati per il controllo e la regolazione automatica dei sistemi di climatizzazione. La nuova Convenzione potenzia questi investimenti e allarga il campo d’indagine, con enfasi particolare sullo studio delle fonti energetiche rinnovabili integrate con le pompe di calore sostenibili, creando sistemi ibridi ottimizzati per minimizzare i consumi energetici complessivi. L’elemento innovativo riguarda la digitalizzazione: algoritmi di controllo intelligenti, machine learning applicato alla regolazione termica e integrazione con reti smart grid rappresentano i nuovi frontieri della ricerca.
La visione condivisa sull’innovazione
Paolo Merloni, Presidente Esecutivo di Ariston Group, ha sottolineato come “la ricerca e sviluppo sia un pilastro della strategia” del gruppo, con focus su tecnologie avanguardistiche, refrigeranti sostenibili e soluzioni digitali. In uno scenario dove crescita e competizione dipendono dalla capacità di innovare, rafforzare la collaborazione con il Politecnico significa unire eccellenza accademica e know-how industriale per investire nel futuro del settore. Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano, ha evidenziato come “l’innovazione non sia più lineare, ma sistemica, interconnessa e accelerata”, richiedendo competenze multidisciplinari e una forte integrazione tra ricerca di base e applicazione industriale. Solo attraverso una collaborazione strutturata e orientata allo sviluppo sostenibile è possibile produrre innovazione reale capace di incidere sulle dinamiche di crescita e sulla transizione energetica dei prossimi anni.
Un modello per il settore HVAC
La partnership tra Ariston Group e Politecnico di Milano rappresenta un modello virtuoso per l’intero settore HVAC italiano ed europeo, dove l’innovazione nelle pompe di calore sostenibili richiede investimenti significativi e una visione strategica di lungo periodo. L’integrazione tra ricerca accademica e capacità industriale rimane il fattore abilitante per mantenere competitività globale e rispondere alle sfide della transizione ecologica.

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