Attualità

Scuola di Alta Formazione per la Transizione Ecologica

La Scuola di Alta Formazione per la Transizione Ecologica è promossa da Ecomondo e diretta dall'Università di Bologna, in collaborazione con ReteAmbiente.

Nasce la Scuola di Alta Formazione per la Transizione Ecologica, promossa da Ecomondo-Italian Exhibition Group e diretta da Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, in collaborazione con ReteAmbiente. Dal 15 ottobre al 10 dicembre 2021, 128 ore di e-learning e attività in presenza, anche durante Ecomondo-Key Energy. La Scuola di Alta Formazione per la Transizione Ecologica è dedicata prevalentemente alle imprese green e alle figure come waste manager, sustainable manager ed energy manager, per guidare le strategie verso lo sviluppo sostenibile.

“La transizione ecologica oggi non è più un’opzione, ma una necessità”, questa la riflessione di Lorenzo Cagnoni, presidente di Italian Exhibition Group, “e noi di IEG grazie alla lunga esperienza maturata in 23 edizioni di Ecomondo, siamo lieti di dare il nostro contributo scientifico e imprenditoriale, alle aziende e a tutti gli operatori che intendono investire nella Circular Economy”. La Scuola di Alta Formazione per la Transizione Ecologica è pensata per tutti i professionisti impegnati nell’innovazione dell’economia circolare. Il corso si sviluppa su 8 settimane, dal 15 ottobre al 10 dicembre 2021 ed è suddiviso in 4 unità tematiche da 2 settimane ciascuna. In totale 128 ore di attività formativa in e-learning, parte delle quali in confronto diretto con i docenti.
È rivolto in particolare a tutti i manager, dirigenti, amministratori, tecnici, consulenti e operatori che stiano convertendo le proprie attività in modelli e approcci green e intendano guidare le proprie strategie verso uno sviluppo innovativo e sostenibile.

Il programma è suddiviso in 4 moduli, di circa 2 settimane ciascuno, questi i focus delle 4 unità:
– principi e regole dell’economia circolare in chiave di transizione ecologica;
– gestione dei rifiuti e sistemi di responsabilità estesa del produttore;
– modelli organizzativi e formule di integrazione per una transizione ecologica;
– incentivi, agevolazioni e strumenti di controllo.

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