Chillventa 2026, appuntamento a grande intensità

A Chillventa 2026, grande presenza di espositori da tutto il mondo, con una “quota” italiana particolarmente qualificata, per un’edizione all’insegna della molteplicità di soluzioni: il mondo della climatizzazione e della refrigerazione si è confrontato per tre giorni spingendo l’acceleratore sulla disponibilità di prodotti e componenti che permettono di soddisfare i requisiti posti dalla legislazione ambientale senza preclusioni o scelte di campo definitive.

La grande quantità di visitatori ha messo in luce fin dalla prima mattina l’attenzione e l’interesse per un’ampia offerta di idee, proposte e tecnologie che coprono ormai in maniera globale tutte le referenze e le soluzioni tecniche dall’elemento più piccolo dell’impianto alle macchine più grandi, con un occhio di riguardo a quell’elettronica che ha fatto da “notizia del giorno” appena prima dell’apertura della fiera.

L’attacco degli hacker alle catene di supermercati francesi ha messo in pienissima evidenza come la nuova frontiera del mondo HVAC&R, quella del sistema integrato e controllato da remoto, non solo ha fascino e potenzialità rilevanti, ma contiene anche punti delicati da affrontare e risolvere per una ricezione e diffusione non solo tecnicamente corretta, ma anche serena lato cliente di queste soluzioni.

Al fianco di questa istanza prende quota un’attenzione diffusa e che ha toccato anche i produttori di macchine in merito al commercio illegale di gas, un argomento che circolava nelle conversazioni dei corridoi, associato alla sempre più urgente domanda di chiarimenti operativi al legislatore che permettano di effettuare la famosa transizione verso tecnologie a minore impatto in maniera piana e non confusa.

Nessuna novità dirompente, ma molta energia alla ricerca di soluzioni concrete e spendibili presso la clientela per dare uno slancio combinato fra l’esigenza di minore impatto ambientale e la ricerca di maggiore efficienza energetica.