Mercato

Ariston Group Q1 2026: crescita trainata dalle pompe di calore

Le pompe di calore guidano i risultati del primo trimestre 2026 di Ariston Group, che registra una solida performance con ricavi netti pari a €656,1 milioni, in aumento dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Su base organica i ricavi risultano sostanzialmente stabili (-0,3%), in linea con le attese annuali, grazie soprattutto alla crescita in Europa, nonostante alcune pressioni negative provenienti dal Medio Oriente.

L’EBIT adjusted si attesta a €34,1 milioni, con un margine del 5,2%, stabile rispetto al Q1 2025. Il risultato tiene conto dei maggiori costi legati al conflitto in Medio Oriente, mitigati attraverso specifiche azioni intraprese dal Gruppo. L’EBITDA raggiunge €63,9 milioni (+2,2%), mentre l’EBIT reported è pari a €28,1 milioni.

Il trimestre evidenzia ancora una volta il ruolo strategico delle pompe di calore nella transizione energetica europea. In particolare, il mercato tedesco conferma il trend di elettrificazione dei sistemi di riscaldamento, sostenendo la crescita del Gruppo. Al contrario, il comparto delle caldaie a gas rimane debole in Europa, con segnali di ripresa limitati alla Germania, mentre il mercato statunitense del riscaldamento dell’acqua mostra un rallentamento della domanda.

Il Free cash flow è negativo per €69 milioni, influenzato dalla stagionalità del capitale circolante e dal pagamento nel 2026 di investimenti (CapEx) effettuati nel quarto trimestre 2025. L’indebitamento finanziario netto sale a €671 milioni, in linea con la dinamica del periodo.

Maurizio Brusadelli, Amministratore Delegato di Ariston Group, ha commentato: “I primi tre mesi del 2026 confermano una traiettoria di crescita positiva, supportata dalla continua diffusione delle soluzioni rinnovabili in Europa. La limitata esposizione diretta al Medio Oriente e le misure adottate hanno consentito di contenere gli impatti del conflitto”.

La guidance 2026 viene confermata, con ricavi attesi in crescita tra +1% e +4% su base organica e un margine EBIT adjusted compreso tra il 7% e l’8%. Le prospettive restano sostenute dall’evoluzione della domanda di sistemi di riscaldamento efficienti, in cui le pompe di calore rappresentano un driver chiave, insieme a un portafoglio prodotti diversificato e a continui investimenti in innovazione, digitalizzazione e R&S.

Il Consiglio di Amministrazione di Ariston Holding N.V. ha inoltre confermato Maurizio Brusadelli come Amministratore Delegato e nominato Katja Gerber Presidente del Comitato Audit & Sustainability.