Con il 2026 Taconova completa la disponibilità sul mercato italiano della gamma TacoFlow3, una famiglia di pompe di circolazione ad alta efficienza sviluppata per soddisfare le esigenze dell’impiantistica moderna, dal residenziale al piccolo terziario. La serie utilizza motori ECM a magneti permanenti di tecnologia proprietaria Taco, conformi alle direttive europee ErP sull’efficienza energetica. «Con TacoFlow3 abbiamo strutturato una gamma che risponde in modo preciso alle diverse esigenze dell’impiantistica italiana», spiega Stefano Salvi, General Manager di Taco Italia. Il lavoro svolto dalla Ricerca e Sviluppo di Taco Italia insieme al Product Management di Taconova ha portato alla realizzazione di modelli progettati per applicazioni specifiche, con l’obiettivo di ottimizzare efficienza, affidabilità e semplicità di utilizzo. Tra le novità della gamma spicca TacoFlow3 Surface, sviluppata appositamente per i sistemi di riscaldamento a pavimento. Ne abbiamo parlato con Dimosthenis Rizos, Product Manager Taconova.
In che termini TacoFlow3 Surface migliora i sistemi di riscaldamento radianti?
Dimosthenis Rizos: Nel riscaldamento a pavimento le pompe di circolazione svolgono un ruolo fondamentale per garantire distribuzione uniforme del calore, silenziosità e funzionamento efficiente dell’impianto. Con TacoFlow3 Surface abbiamo ripensato il concetto stesso di circolatore dedicato ai sistemi radianti. L’obiettivo era migliorare contemporaneamente efficienza energetica, comfort acustico e semplicità operativa per gli installatori. I sistemi radianti lavorano con basse temperature di mandata, numerosi circuiti e lunghi tempi di funzionamento. Per questo richiedono una regolazione particolarmente accurata della portata e della pressione differenziale.
Cosa deve garantire una pompa per soddisfare queste esigenze?
Dimosthenis Rizos: Il bilanciamento idraulico è uno degli aspetti più delicati. Ogni circuito deve ricevere la corretta quantità di energia termica mantenendo un salto termico ottimale tra mandata e ritorno, generalmente compreso tra 5 e 7 Kelvin. Quando la prevalenza è insufficiente, il calore distribuito agli ambienti non è adeguato; quando invece è eccessiva si possono verificare rumorosità, sovratemperature e inefficienze. Il compito della pompa è trovare il giusto equilibrio assicurando la portata necessaria con il minimo consumo elettrico possibile. Allo stesso tempo deve essere facile da installare e adattabile sia agli impianti nuovi sia alle ristrutturazioni.
Come avete affrontato questa sfida nello sviluppo di TacoFlow3 Surface?
Dimosthenis Rizos: Il principio è semplice: la pompa deve generare la pressione differenziale necessaria a ottenere la portata richiesta e quindi il corretto trasferimento di energia all’impianto. Nelle pompe tradizionali si lavora normalmente con pochi livelli preimpostati di pressione costante. Spesso il livello selezionato risulta superiore a quello realmente necessario e la regolazione finale viene effettuata attraverso i flussimetri del collettore. Questo significa generare energia in eccesso per poi dissiparla in perdite di carico.
In che modo TacoFlow3 Surface supera questo limite?
Dimosthenis Rizos: Abbiamo introdotto una regolazione continua della pressione differenziale costante. L’installatore può impostare direttamente sulla pompa il valore ottimale osservando contemporaneamente la portata sui TopMeter del collettore. In questo modo la pressione viene adattata precisamente alle esigenze del circuito più sfavorito, evitando sovrapressioni inutili. Il risultato è una riduzione delle perdite idrauliche, minori consumi e una significativa diminuzione della rumorosità dell’impianto.
Quando parlate di risparmio energetico a cosa vi riferite concretamente?
Dimosthenis Rizos: È un concetto simile a quello della guida efficiente di un’automobile. Se si accelera e poi si frena continuamente si spreca energia. Alcuni sistemi lavorano proprio in questo modo, generando più pressione del necessario per poi limitarla artificialmente. Con TacoFlow3 Surface eliminiamo gran parte di queste dispersioni. Questo approccio consente di ottenere un funzionamento più silenzioso e risparmi energetici che possono arrivare fino al 40%.
Come si svolgono installazione e messa in servizio?
Dimosthenis Rizos: Abbiamo lavorato molto sulla semplicità. La pompa ha dimensioni compatte, un vantaggio importante soprattutto accanto ai collettori dove lo spazio disponibile è spesso limitato. Per il collegamento elettrico sono disponibili due opzioni: il sistema Plug-and-Play e il connettore TacoSmart. Anche il bilanciamento è stato pensato per semplificare il lavoro. L’installatore interviene inizialmente sul circuito più lungo regolando direttamente la pompa e successivamente completa la taratura degli altri circuiti tramite i TopMeter.
Quali differenze ci sono tra Plug-and-Play e TacoSmart?
Dimosthenis Rizos: Il collegamento Plug-and-Play è particolarmente pratico durante l’avviamento dell’impianto e riduce i tempi di lavoro in cantiere. TacoSmart è invece progettato per gli spazi estremamente ridotti e offre grande flessibilità nell’orientamento del cavo grazie al design compatto del connettore.
In quali applicazioni TacoFlow3 Surface mostra i maggiori vantaggi?
Dimosthenis Rizos: La gamma comprende una versione con prevalenza massima di 6 metri e una da 8,5 metri. In abitazioni di nuova costruzione, il modello da 6 metri è in grado di gestire normalmente 6-8 circuiti radianti, mentre quello da 8,5 metri può arrivare a 10-14 circuiti. Per questo TacoFlow3 Surface trova applicazione ideale in abitazioni unifamiliari, appartamenti di grandi dimensioni e interventi di riqualificazione energetica.
Quali funzioni contribuiscono all’affidabilità della pompa?
Dimosthenis Rizos: La gamma TacoFlow3 integra diverse funzioni intelligenti. Il rilevamento automatico dell’aria segnala eventuali bolle presenti nell’impianto, la funzione antibloccaggio garantisce il riavvio dopo lunghi periodi di inattività e i cuscinetti autolubrificanti limitano l’usura nel tempo. Le indicazioni LED consentono inoltre una verifica immediata dello stato operativo della pompa, riducendo gli interventi di manutenzione.
Qual è il rapporto tra TacoFlow3 Surface e le pompe di calore con R290?
Dimosthenis Rizos: L’intera famiglia TacoFlow3 è stata progettata anche per l’impiego in sistemi che utilizzano refrigeranti naturali e infiammabili come l’R290. La costruzione sovrastampata e le basse temperature operative del motore consentono di soddisfare i requisiti previsti dalla norma EN 60335-2-40 applicabili ai circolatori. Grazie al design compatto, la pompa può essere installata anche in prossimità dei compressori delle pompe di calore che utilizzano refrigeranti di classe A3.
Quali evoluzioni prevede per il futuro dei sistemi radianti?
Dimosthenis Rizos: La diffusione delle pompe di calore sta modificando profondamente il settore. I sistemi radianti lavorano sempre più spesso a temperature ridotte, migliorando l’efficienza complessiva degli edifici. Parallelamente cresce l’interesse verso applicazioni di raffrescamento radiante, anche in ambito residenziale. In questo scenario le pompe di circolazione dovranno garantire livelli sempre più elevati di precisione, efficienza energetica e integrazione con tecnologie orientate alla decarbonizzazione degli edifici.

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