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Agrivoltaico: nasce l’Osservatorio di Italia Solare

L’agrivoltaico si dota di un nuovo strumento di monitoraggio: Italia Solare ha presentato l’Osservatorio Agrivoltaico, una banca dati nazionale pensata per raccogliere informazioni oggettive e monitorare nel tempo gli effetti degli impianti su agricoltura ed energia. L’iniziativa è promossa dal Gruppo di Lavoro Agrivoltaico e Fotovoltaico nel territorio, coordinato da Rolando Roberto e Marco Balzano, rispettivamente consiglieri dell’Associazione, con il supporto del professor Stefano Amaducci, dell’Università Cattolica di Milano e membro del Comitato Tecnico Scientifico di Italia Solare.

L’agrivoltaico è considerato una delle principali opportunità per coniugare produzione agricola ed energia rinnovabile, ma il settore ha ancora bisogno di dati oggettivi, esperienze condivise e monitoraggi di lungo periodo. Per rispondere a questa esigenza è nato l’Osservatorio, che raccoglierà, organizzerà e valorizzerà le esperienze degli impianti realizzati dagli associati, costruendo una banca dati nazionale basata su casi concreti e costantemente aggiornata.

“L’Osservatorio – a cui l’associazione sta lavorando da tempo – nasce con l’obiettivo di raccogliere, organizzare e valorizzare le esperienze degli impianti agrivoltaici realizzati dagli associati, costruendo una banca dati nazionale basata su casi concreti e costantemente aggiornata. Le informazioni raccolte consentiranno di monitorare nel tempo le prestazioni agricole, energetiche, tecniche ed economiche degli impianti, contribuendo a sviluppare conoscenze condivise e a supportare l’evoluzione del settore”, commenta Rolando Roberto.

Cosa raccoglierà l’Osservatorio

Tra le informazioni raccolte figurano la localizzazione degli impianti, le caratteristiche tecniche, le colture praticate, i dati sulla produzione agricola ed elettrica, i consumi idrici, gli aspetti gestionali, gli eventuali impatti sui costi di investimento e di esercizio, oltre alle criticità riscontrate nelle fasi autorizzative, costruttive e operative. I dati saranno aggiornati con cadenza semestrale o annuale, per costruire una fotografia dinamica dell’evoluzione dell’agrivoltaico in Italia, utile a migliorare la progettazione degli impianti, supportare le imprese agricole e offrire alle istituzioni elementi concreti per definire politiche più efficaci.

L’iniziativa punta inoltre a individuare le migliori soluzioni progettuali e gestionali, mettendo in evidenza le buone pratiche sviluppate dagli operatori e gli effetti delle diverse configurazioni impiantistiche sulla produttività agricola, sull’organizzazione aziendale, sui costi (CAPEX e OPEX) e sull’integrazione con il territorio.

“Con l’aumento esponenziale dei progetti agrivoltaici in Italia, è prioritario disporre di dati reali per supportare la gestione degli impianti esistenti e migliorare la progettazione di quelli futuri. Le prime esperienze monitorate faranno da guida per l’intero settore. Per questo ho voluto dare la mia massima disponibilità all’Osservatorio, mettendo a sistema sia le attività di ricerca della nostra Università, sia gli strumenti tecnologici e la piattaforma di monitoraggio che abbiamo realizzato con lo spin-off TSPIN”, spiega Stefano Amaducci, membro del CTS di Italia Solare e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore.

“Per dare il più ampio valore possibile all’Osservatorio, abbiamo mantenuto un approccio inclusivo, rendendo partecipi tutti gli associati di Italia Solare, così facendo non solo diventerà un importante punto di raccolta dati, ma anche un luogo di confronto periodico sulle esperienze che i diversi operatori stanno mettendo – letteralmente – in campo”, spiega Marco Balzano.

Una piattaforma permanente per il settore

L’Osservatorio prevede la realizzazione di una piattaforma dedicata, lo sviluppo di una rete di impianti dimostrativi e l’organizzazione di visite tecniche in campo, con l’obiettivo di favorire la diffusione delle conoscenze e il confronto tra imprese, mondo agricolo, istituzioni e comunità locali. Sarà alimentato dal contributo volontario degli associati e costituirà uno strumento permanente di monitoraggio dell’evoluzione del settore, basato su evidenze tecniche, scientifiche e operative.