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Conto Termico 3.0: Airzone pubblica white paper su building automation per intervento II.F

Il Conto Termico 3.0 trova un nuovo strumento di orientamento nel white paper pubblicato da Airzone, dedicato all’intervento II.F sulla gestione e il controllo automatico degli impianti termici negli edifici esistenti del terziario.

Il documento nasce per aiutare progettisti, installatori e imprese a comprendere come le tecnologie di regolazione e supervisione possano sostenere interventi di efficientamento energetico e l’accesso alle misure incentivanti. Il white paper inquadra i requisiti dell’intervento: un sistema BACS in classe B secondo la UNI EN ISO 52120-1 e una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 10% rispetto alla situazione ante operam, richiamando anche la documentazione necessaria per l’accesso all’incentivo.

“Con questo white paper vogliamo offrire una guida chiara a chi deve interpretare il Conto Termico 3.0 e capire come la building automation possa diventare un elemento concreto di progetto”, dichiara Davide Truffo, Responsabile Business Development e Training di Airzone Italia. “L’obiettivo è aiutare il mercato a leggere correttamente requisiti, opportunità e ricadute operative dell’intervento II.F”.

Il documento presenta due casi studio applicativi riferiti a edifici del terziario, utili a mostrare come l’evoluzione della regolazione possa tradursi in un miglioramento del comfort, del controllo per zona e della gestione energetica dell’impianto. Il cuore del white paper resta comunque l’inquadramento dell’intervento e il ruolo della building automation nel rendere più efficace la riqualificazione impiantistica, tramite zonizzazione, supervisione centralizzata, controllo remoto e raccolta dati, presentati non solo come leva tecnica ma come strumento abilitante per il comfort degli occupanti e la tracciabilità degli interventi.

“Le tecnologie di controllo e supervisione consentono di trasformare un impianto tradizionale in una soluzione più intelligente, efficiente e adatta alle esigenze reali dell’edificio”, spiega Truffo. “Il white paper spiega come l’innovazione impiantistica possa supportare sia il comfort sia l’accesso agli incentivi”.

Il white paper è stato redatto da Matteo Bilardo e Enrico Fabrizio, rispettivamente Ricercatore e Professore ordinario di Fisica Tecnica Ambientale presso il Politecnico di Torino, e da Alberto Lodovico Ghiberti, borsista presso il Dipartimento Energia del medesimo ateneo. Il documento è ora disponibile come riferimento per chi opera nella progettazione, nella riqualificazione energetica e nella gestione degli edifici del terziario.