Gli incentivi biomassa restano confermati anche dopo il recepimento della Direttiva RED III: nessuno stop generalizzato per stufe, caminetti, termocamini e caldaie a biomassa legnosa. Il quadro normativo introdotto dal D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5, modifica alcuni requisiti di accesso, ma non esclude le biomasse legnose dai meccanismi di sostegno.
La novità principale riguarda una maggiore selettività degli interventi incentivabili, con l’obiettivo di favorire la sostituzione dei generatori più obsoleti e la diffusione di tecnologie con elevate prestazioni energetiche e ambientali.
“Il recepimento della Direttiva RED III non cambia il ruolo delle biomasse nel percorso di decarbonizzazione del riscaldamento domestico, ma orienta gli incentivi verso gli interventi che garantiscono il maggiore beneficio ambientale. Favorire la sostituzione dei vecchi generatori con apparecchi moderni, certificati e ad alte prestazioni significa ridurre drasticamente consumi ed emissioni. Per questo è fondamentale che cittadini, installatori e operatori del settore possano contare su informazioni corrette e su una lettura puntuale della normativa vigente”, dichiara Marco Bussone, Presidente di AIEL e di Uncem.
Incentivi confermati per le sostituzioni
Il nuovo Allegato IV del D.Lgs. 199/2021 conferma la possibilità di accedere agli incentivi biomassa per la sostituzione di generatori alimentati a biomassa, gasolio, carbone e olio combustibile con moderni generatori a biomassa. Restano ammesse, seppur con requisiti più restrittivi, anche le sostituzioni di impianti a GPL e gas naturale.
Gli interventi continuano quindi a beneficiare, nel rispetto delle condizioni previste dai singoli meccanismi, dei principali strumenti di sostegno nazionali: Conto Termico 3.0, detrazioni fiscali (Ecobonus, Bonus Casa) ed eventuali bandi regionali e locali. La modifica più rilevante riguarda invece le nuove installazioni: il sostegno pubblico si concentra ora sugli interventi di sostituzione, indirizzando le risorse verso il rinnovo del parco impiantistico esistente e l’abbandono delle tecnologie più obsolete.
Requisiti tecnici e ambientali
Il decreto introduce requisiti differenziati in base alla tipologia di apparecchio e alla sua potenza. Per gli apparecchi domestici a biomassa resta fondamentale il conseguimento della classe ambientale 5 stelle prevista dal DM 186/2017, mentre per le caldaie fino a 500 kW sono richiesti ulteriori requisiti prestazionali stabiliti dalla norma UNI EN 303-5.
Il limite di emissione del particolato, pari a 1 mg/Nm³, non è un requisito generale per tutti gli interventi incentivati, ma si applica esclusivamente alla sostituzione di generatori a GPL o gas naturale con generatori a biomassa, con le deroghe previste dalla normativa per specifiche casistiche.
“AIEL invita cittadini e operatori a verificare sempre le informazioni attraverso fonti affidabili e a non fermarsi a interpretazioni semplificate della normativa. Prima di programmare un intervento di sostituzione, è sempre opportuno verificare i requisiti previsti dal meccanismo incentivante prescelto e le eventuali disposizioni regionali applicabili”, consiglia Diego Rossi, Responsabile Area tecnologica e progettazione dell’associazione.

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