Dall’accessibilità all’inclusività, dal prodotto al progetto: Ponte Giulio porta a Cersaie una nuova idea di ambiente bagno, bello, sicuro e intuitivo, pensato per accompagnare ogni persona nelle diverse fasi della vita. L’appuntamento è a Cersaie 2026, in programma a Bologna dal 21 al 25 settembre, presso il Padiglione 22 – Stand B74.
Dall’accessibilità all’inclusività
Non più bagni pensati per anziani, disabili o persone normodotate, ma spazi capaci di accogliere con naturalezza età, esigenze e abilità differenti. È il cambio di prospettiva che Ponte Giulio porta a Cersaie 2026: superare il concetto di bagno “speciale” per fare dell’inclusività un principio del progetto contemporaneo.
Un passaggio culturale che porta dall’accessibilità all’inclusività. Se progettare uno spazio accessibile significa tradizionalmente intervenire sulle barriere esistenti, progettare in modo inclusivo significa andare oltre il concetto stesso di barriera, pensando fin dall’origine all’accoglienza, al benessere e all’autonomia di un’utenza allargata. È da questa visione che nasce il payoff Ponte Giulio “Ogni bagno per ogni persona”.
Una riflessione resa ancora più attuale dalle trasformazioni demografiche e sociali. L’allungamento dell’età media, famiglie sempre più piccole e il desiderio di mantenere la propria autonomia stanno cambiando il modo di concepire la casa. Il fenomeno dell’aging in place chiede agli spazi domestici di evolvere insieme alle persone, garantendo comfort, sicurezza e benessere nelle diverse fasi della vita.
Dal prodotto al progetto
È in questo scenario che cambia anche il ruolo di Ponte Giulio. In oltre cinquant’anni di attività l’azienda ha sviluppato una specializzazione verticale nel bagno sicuro, costruita attraverso competenze industriali e una conoscenza approfondita delle normative dedicate a comfort e sicurezza degli ambienti pubblici e privati. Oggi questo know-how viene messo sempre più al servizio di architetti e progettisti, superando la logica della semplice fornitura per contribuire alla progettazione di ambienti capaci di evolvere nel tempo.
A Cersaie questa filosofia diventa concreta attraverso soluzioni dedicate a due grandi scenari: l’abitare contemporaneo e gli ambienti bagno ad alto traffico. Tra le novità, il sistema doccia sviluppato dal designer Paolo Parea nasce come struttura preimpostata composta da pannelli in laminato plastico, predisposti per essere completati — anche successivamente all’installazione — con maniglie, sostegni, sedute ribaltabili, colonne e aste doccia. La porta roto-traslante ottimizza l’accessibilità e può ripiegarsi all’interno del piatto, limitando gli ingombri esterni.
Una soluzione particolarmente rappresentativa della visione Ponte Giulio: non cristallizzare il bagno intorno a un bisogno presente, ma predisporlo ad accogliere esigenze che possono cambiare nel corso della vita.
Dalla persona alla comunità
La stessa cultura progettuale si estende agli spazi collettivi. Aeroporti, stazioni, strutture ricettive, palestre, biblioteche e ristoranti sono frequentati da una pluralità di persone e pongono esigenze sempre più articolate in termini di sicurezza, autonomia, manutenzione e comfort. Pensarli in anticipo come ambienti inclusivi significa quindi investire nella qualità futura degli spazi e dell’accoglienza.
A questa dimensione appartiene il piano cambio per adulti, regolabile in altezza e pensato per rispondere alle esigenze di igiene e assistenza delle persone non completamente autosufficienti. Realizzato in tecnopolimero, integra sponda di protezione, comandi e dispositivi di sicurezza, con particolare attenzione anche alla facilità di manutenzione e igiene.
Per gli ambienti ad alta frequentazione debutta inoltre il sistema specchio con accessori integrati, una parete attrezzata che racchiude erogatore di sapone, asciugamani elettronico ed erogatore d’acqua. L’anta ribaltabile permette di effettuare rabbocchi, interventi di manutenzione e pulizia rapidamente e con minima invasività.
Completano il racconto le smart toilet, dove la tecnologia diventa strumento per migliorare comfort e accessibilità, e la nuova linea 409 di ausili di sicurezza. Prive di giunti intermedi, le maniglie sono realizzate interamente in acciaio ferritico inossidabile 409 e, oltre alle due colorazioni standard, possono essere richieste in qualsiasi colore della gamma RAL: anche un dispositivo di sicurezza entra così nel linguaggio complessivo del progetto bagno.
L’inclusività che non si nota
Il filo conduttore delle proposte presentate a Cersaie è quindi unico: non aggiungere elementi “speciali” a un ambiente ordinario, ma progettare fin dall’origine spazi capaci di essere utilizzati con semplicità dal maggior numero possibile di persone. Sicurezza ed ergonomia diventano parte del progetto insieme al comfort e alla qualità estetica. Perché, come emerge dalla ricerca Ponte Giulio, l’inclusività più evoluta è proprio quella che non viene percepita come tale: non distingue, non etichetta, non impone un linguaggio assistenziale, ma rende più naturale l’esperienza quotidiana.
«Per troppo tempo abbiamo progettato pensando a categorie di persone: anziani, disabili, normodotati. Oggi dobbiamo cambiare prospettiva. L’obiettivo non è creare bagni “speciali”, ma ambienti belli, sicuri e intuitivi, nei quali chiunque possa muoversi con naturalezza. Il vero design inclusivo è quello che non si nota, ma migliora concretamente la vita quotidiana delle persone», dichiara Edoardo Carloni, Area Marketing Ponte Giulio.

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