Fotovoltaico sui tetti: una risorsa per la transizione energetica europea

Il fotovoltaico sui tetti potrebbe diventare uno dei pilastri della transizione energetica europea, secondo una recente analisi su scala UE. L’installazione di impianti solari sulle coperture degli edifici potrebbe infatti raggiungere una capacità di circa 2,3 terawatt di potenza di picco entro il 2050, con una produzione stimata di 2.750 TWh di elettricità all’anno, sufficiente a coprire circa il 40% della domanda elettrica complessiva in uno scenario europeo a emissioni nette zero.

Lo studio prende in esame circa 271 milioni di edifici presenti nell’Unione Europea, utilizzando un approccio “bottom-up” che consente di valutare il potenziale fotovoltaico a livello di singolo edificio per poi estendere l’analisi a quartieri, città e regioni. I dati derivano dall’European Digital Building Stock Model, un database geospaziale ad alta risoluzione che mappa il patrimonio edilizio europeo e rende possibile una pianificazione energetica più precisa.

La distribuzione del potenziale

Dal punto di vista della distribuzione, il potenziale maggiore riguarda gli edifici residenziali, che potrebbero ospitare circa 1.800 GWp di impianti, mentre gli edifici non residenziali contribuirebbero con circa 500 GWp. Questi ultimi rivestono comunque un ruolo importante nel breve periodo: i grandi edifici con coperture superiori ai 2.000 metri quadrati potrebbero infatti fornire una quota significativa della capacità necessaria per raggiungere i target europei al 2030.

Un potenziale ancora inespresso

Nonostante queste prospettive, il fotovoltaico sui tetti è ancora lontano dal proprio potenziale: oggi solo circa il 10% delle coperture europee è dotato di pannelli solari, anche se gli impianti rooftop rappresentano già oltre il 60% della capacità fotovoltaica installata nell’UE.

Il settore edilizio è responsabile di circa il 42% dei consumi energetici e del 36% delle emissioni, ed è quindi chiamato a svolgere un ruolo centrale nella decarbonizzazione. L’integrazione del fotovoltaico nelle riqualificazioni energetiche degli edifici può ridurre i costi energetici, favorire l’elettrificazione dei consumi – ad esempio attraverso pompe di calore e mobilità elettrica – e promuovere nuovi modelli di gestione dell’energia, come l’accumulo e le comunità energetiche.

In questo scenario, i tetti degli edifici non sono più soltanto una superficie costruttiva, ma una vera risorsa energetica per il futuro del sistema elettrico europeo, in cui il fotovoltaico sui tetti gioca un ruolo sempre più centrale.

(fonte smart building italia)