Eurovent ridisegnare la certificazione della refrigerazione

La certificazione rappresenta uno degli strumenti che consentono di verificare in modo indipendente le prestazioni dichiarate dai costruttori. Per rispondere all’evoluzione del mercato e all’emergere di nuove applicazioni, Eurovent Certification ha avviato una revisione dei propri programmi, con particolare attenzione agli scambiatori di calore e ai sistemi di raffreddamento a secco.

Raffreddatori a secco e adiabatici a secco

La crescente diffusione dei data center sta modificando profondamente il mercato del raffreddamento industriale. Le strutture dedicate all’elaborazione e all’archiviazione dei dati richiedono infatti sistemi capaci di garantire continuità operativa, elevate prestazioni e consumi energetici contenuti. In questo scenario i raffreddatori a secco e quelli adiabatici assumono un ruolo sempre più importante. Proprio per rispondere a questa evoluzione, il nuovo schema proposto da Eurovent introduce procedure basate sullo standard CTI STD-201 e sui relativi codici di accettazione, ampiamente riconosciuti a livello internazionale.

Un altro elemento innovativo riguarda le modalità di verifica delle prestazioni. Oltre ai tradizionali laboratori, potranno essere utilizzati laboratori partecipanti approvati e prove effettuate direttamente sul campo sotto la supervisione di organismi indipendenti autorizzati. Per i costruttori già in possesso di certificazioni Eurovent supportate da validi test EN è inoltre previsto un percorso di transizione accelerato. L’obiettivo finale è favorire una diffusione più ampia di prodotti certificati, accrescendone la credibilità sui mercati internazionali e semplificando l’accesso a tecnologie di raffreddamento verificate da soggetti terzi.

L’evoluzione della refrigerazione commerciale e industriale, spinta dalla diffusione dei refrigeranti naturali e dalla crescente richiesta di sistemi efficienti per la dissipazione del calore, porta con sé anche nuove esigenze sul fronte della certificazione. È da questa consapevolezza che nasce il progetto di revisione annunciato da Eurovent Certification, uno dei principali organismi europei di certificazione per il settore HVACR.

L’iniziativa prende forma dopo una riorganizzazione interna del dipartimento dedicato alla refrigerazione e punta a rinnovare in modo sostanziale il programma “Eurovent Certified Performance for Heat Exchangers”. L’obiettivo dichiarato è adattare gli schemi di certificazione alle trasformazioni in corso nel mercato, rafforzando al tempo stesso i meccanismi di controllo e il riconoscimento internazionale dei prodotti certificati.

Due percorsi

Il programma Heat Exchanger rinnovato certificherà i prodotti attraverso due percorsi distinti in base al tipo di refrigerante, separando i prodotti a CO₂ da quelli a HFC/HFO.

I due sottoprogrammi includeranno:

  • scambiatori di calore a CO₂ (compresi i raffreddatori ad aria DX e i gas cooler);
  • scambiatori di calore a HFC/HFO (compresi i raffreddatori ad aria DX e i condensatori raffreddati ad aria).

La scelta riflette la crescente rilevanza delle tecnologie a CO₂, sempre più diffuse grazie alle loro caratteristiche ambientali e all’attenzione del mercato verso soluzioni a basso impatto climatico. Accanto alla revisione degli schemi di certificazione sono previste anche modifiche alle attività di sorveglianza. Eurovent intende infatti rendere più rigoroso il monitoraggio delle prestazioni dichiarate dai costruttori, introducendo audit annuali negli stabilimenti produttivi e ottimizzando le verifiche affinché risultino complementari, e non sovrapposte, ai sistemi qualità conformi alla norma ISO 9001. Le proposte prevedono inoltre un aggiornamento delle prove periodiche per i gas cooler e una revisione della frequenza dei test di sorveglianza, con l’obiettivo di aumentare la credibilità dei dati certificati e offrire maggiori garanzie a progettisti, operatori e utenti finali.

Raffreddatori a secco e adiabatici a secco

La riforma coinvolge anche un segmento destinato a crescere rapidamente nei prossimi anni: quello dei raffreddatori a secco e dei raffreddatori adiabatici a secco, sempre più utilizzati nelle applicazioni industriali, nei processi produttivi e soprattutto nel raffreddamento dei data center. Per questo Eurovent ha proposto la creazione di uno schema dedicato, sviluppato in collaborazione con il Cooling Technology Institute (CTI) degli Stati Uniti. L’iniziativa mira a coniugare i criteri di certificazione termica riconosciuti a livello internazionale dal CTI con il sistema di governance, gli audit e le attività di sorveglianza tipiche di Eurovent. Secondo l’organizzazione, il nuovo approccio dovrebbe consentire una maggiore flessibilità nella certificazione delle gamme di prodotto, superando il principio che imponeva la certificazione dell’intera famiglia di apparecchi. Un cambiamento che potrebbe rendere il processo più agile e accessibile per i produttori.