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Pressostato alta pressione: perché ci sono due scale

La regolazione pressostato alta pressione prevede spesso due scale perché una serve a impostare la pressione di intervento e l’altra il differenziale di riarmo. La prima determina il valore a cui il pressostato apre il contatto e arresta il compressore; la seconda stabilisce quanto deve scendere la pressione prima che il contatto si richiuda.

Le due scale di regolazione
La scala principale è quella della pressione di intervento vera e propria, sempre presente in un pressostato elettromeccanico. L’altra scala è quella del differenziale, che può anche non essere regolabile nei modelli a differenziale fisso. In quel caso la distanza tra intervento e riarmo è già predefinita dal costruttore, spesso pari a 3 bar.

Differenza tra intervento e differenziale
La pressione di intervento è il limite oltre il quale il pressostato blocca il compressore per proteggere il circuito. Il differenziale, invece, è la differenza tra la pressione di apertura e quella di richiusura del contatto. Per esempio, con set-point a 28 bar e differenziale a 2 bar, il compressore si ferma a 28 bar e riparte solo quando la pressione scende sotto i 26 bar.

Come si impostano correttamente
Il valore di intervento va definito partendo dalla pressione massima ammissibile indicata dal costruttore del circuito. Il differenziale va scelto con attenzione: se è troppo basso, il compressore rischia continui attacca-stacca; se è troppo alto, il fermo impianto può durare troppo a lungo. In questo modo il pressostato lavora come dispositivo di sicurezza e non come semplice elemento di regolazione.